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Michele Brambilla (direttore Quotidiano Nazionale): «La nostra cultura è quella della solidarietà»

Due gestioni diverse dell’emergenza Covid: l’approccio italiano e quello britannico. Dalla migliore performance dell’Italia, in merito al numero attuale dei contagi, si è sviluppata la dichiarazione infelice di Boris Johnson. Secondo il premier britannico, nella lotta contro la pandemia di Covid-19, gli italiani se la stanno cavando meglio dei britannici perché rispetto a loro sono più abituati a ‘credere, obbedire, combattere’ e meno alla democrazia e alla libertà.

Il direttore del Quotidiano Nazionale, Michele Brambilla, ha commentato le affermazioni di Johnson: “Scemenze cui ha risposto il capo dello Stato Sergio Mattarella: «Anche noi italiani amiamo la libertà, ma abbiamo a cuore anche la serietà». Può forse darsi – ha scritto Brambilla – che noi italiani finora siamo stati più seri, nel rispettare le distanze e portare le mascherine, perché rispetto ai popoli anglosassoni abbiamo più paura di morire: e la paura fa novanta. Però non è solo quello.

È anche una cultura, la nostra, che non è quella della sopravvivenza del più forte, ma quella della solidarietà. Siamo magari furbastri nel non pagare le tasse e nell’aggirare i divieti; ma sulla vita non scherziamo, neanche su quella degli altri. Se la nostra sanità è fra le migliori del mondo nonostante i tanti tagli che l’hanno martoriata, è per via di questa solidarietà. Forza dunque, basta con l’autodiffamazione. Una volta – ha ricordato il direttore di QN – Eugenio Scalfari chiese a Indro Montanelli se l’Italia ce l’avrebbe fatta. «L’Italia no, non ce la farà – rispose Montanelli – Ma gli italiani ce la faranno»”.

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