Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Mercosur: l’Europa batte un colpo contro la geopolitica giurassica di Stranamore-Trump | L’analisi di Leonardo Becchetti

In un mondo che si richiude, con i dazi che tornano a essere arma geopolitica e la “logica Trump” (guerre commerciali, ritorsioni, nazionalismo economico), l’Europa ha davanti due strade: subire la spirale del gioco a somma negativa oppure rispondere con più regole, più alleanze e più integrazione.

È in questa chiave che va letto l’accordo UE–Mercosur, oggi di nuovo in dirittura d’arrivo che può diventare esempio di macroeconomia civile.

CHI VINCE IN ITALIA?

Industria esportatrice: un mercato grande, ancora protetto da dazi elevati su componenti auto (fino al 35%), macchinari (fino al 20%), chimica (fino al 18%), farmaceutica (fino al 14%).

Per un paese manifatturiero come l’Italia la riduzione progressiva di queste barriere conta.

Agroalimentare di qualità e IG: la vera partita è la difesa del valore (meno imitazioni, più tutela di denominazioni come Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Prosecco).

CHI RISCHIA DI PERDERE?

Alcune filiere zootecniche e produzioni “sensibili” (bovino, avicolo, e segmenti legati a zucchero/etanolo), dove la concorrenza sudamericana può giocare soprattutto sul prezzo.

La questione vera non è “più commercio” vs “più ambiente”.

È: più commercio solo se aumentano regole, controlli e reciprocità.

Qui l’Europa ha strumenti concreti:

  • Regolamento deforestation-free (EUDR) e tracciabilità per soia/bovini e derivati
  • Divieto UE di prodotti realizzati con lavoro forzato
  • Clausole e salvaguardie più rapide ed efficaci se le importazioni causano danni ai produttori europei

Per l’Italia la bussola è chiara:

proteggere i comparti esposti con salvaguardie credibili, accompagnare la transizione su qualità, innovazione, benessere animale e organizzazione di filiera, far funzionare davvero la reciprocità alle frontiere (standard UE, principio di precauzione).

Se questo avviene, l’accordo smette di essere “mercato contro agricoltura” e diventa regole comuni contro dumping.

E, soprattutto, una risposta europea — pragmatica — alla logica dei muri e dei dazi.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.