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Mediobanca vede un 2023 complesso, ecco le prime scelte | Lo scenario

Gli analisti di Mediobanca Securities vedono una “modesta recessione” in Europa nel 2023 e annotano come la maggior parte dei grandi previsori si attendano una leggera contrazione del pil italiano, in media dello 0,1%.

Nel nostro Paese le ristrettezze del bilancio statale rendono “chiave” l’esecuzione del Pnrr, con un impatto atteso al 2% sul pil 2023, il doppio di quello che avrà la manovra finanziaria.

Un contributo che sarà determinante nel contrastare “i venti contrari” della stretta monetaria e del costo dell’energia, che potrebbe pesare per 2,5 punti percentuali sul pil europeo, con un impatto che dovrà essere mitigato dalla spesa pubblica.

In questo contesto Mediobanca indica in Unicredit, Poste, Bper, Enel, Stellantis, Buzzi & Inwit i suoi “top picks”, le sue prime scelte, per il 2023 a Piazza Affari, nella cui platea ha rivisto le stime di più di trenta titoli, limando dell’1% le previsioni di utile per azione, con i prodotti griffati, i media e gli industriali che hanno subito le revisioni al ribasso più consistenti.

Tra le società a media capitalizzazione Piazzetta Cuccia punta su Ariston, Bff, Danieli, Rai Way, Salcef e Sesa.

A livello settoriale “orientamento positivo” sulle banche che beneficeranno del rialzo dei tassi mentre la stretta monetaria peserà sui titoli del risparmio gestito, considerato da Mediobanca la ‘cenerentola’ del 2023.

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