«Care lavoratrici e cari lavoratori, l’augurio è che il 2021 sia davvero l’anno della rinascita del nostro Paese. Dopo il terribile anno che abbiamo vissuto e che finalmente si sta chiudendo, abbiamo ora, con le risorse straordinarie che l’Italia come gli altri paesi in Europa ha a disposizione, una grande occasione per ridisegnare il nostro futuro».
Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in un videomessaggio di fine anno si è rivolto direttamente ai lavoratori, pubblicato su “Collettiva”, il giornale della Cgil.
Ripartire seguendo delle priorità basilari per il Paese. «Giustizia sociale e quindi mai più diseguaglianze; più legalità e contrasto alla corruzione e all’evasione fiscale; solidarietà e non più competizione o individualismo; un lavoro con più diritti e non precario; sanità pubblica e non solitudine delle persone; istruzione, scuola, cultura, formazione e non povertà educativa. Se ci pensate un attimo è molto bello poter mettere insieme giovani, donne e anziani, con le loro differenze e con i loro diversi bisogni, per ricostruire il Paese, per progettare un nuovo modello sociale».
Ma per progettare e ottenere questo nuovo modello sociale, secondo Landini, c’è ancora da lottare tutti insieme. Motivo per cui il segretario si rivolge a tutti i lavoratori. «Noi come Cgil vogliamo essere utili a questo fine, vogliamo essere lo strumento, il luogo che permette a persone diverse di mettersi assieme per cambiare davvero il Paese. E per fare questo c’è da lottare, non è un percorso facile, scontato. Chiediamo a ognuno di voi di partecipare a questo processo. L’anno che abbiamo alle spalle è stato davvero terribile, ha pesato sulla vita di ognuno di noi anche in modo doloroso e ha fatto emergere, attraverso la pandemia, tutte quelle fragilità e quelle diseguaglianze di un modello sociale ed economico sbagliato che in questi anni ha svalorizzato il lavoro a favore del mercato e del profitto».
«Noi questa logica – prosegue il numero uno della Cgil –, questa cultura la vogliamo cambiare. Siamo nel bel mezzo di grandi trasformazioni, di grandi cambiamenti. Pensiamo a quello climatico, alla tutela dell’ambiente, all’arrivo delle nuove grandi tecnologie digitali, ai tanti cambiamenti demografici in atto. Tutti questi fattori assieme cambiano il lavoro, l’impresa, il rapporto e le relazioni tra le persone. Allora c’è bisogno di un nuovo protagonismo del mondo del lavoro e noi come Cgil vogliamo svolgere questa funzione».
In chiusura, Landini invita i lavoratori a mettere a disposizione, di questo processo di cambiamento, la propria intelligenza. «Per farlo abbiamo bisogno dell’intelligenza di tutti voi. Il nuovo anno dipenderà da quello che saremmo capaci di fare. E allora l’invito che rivolgo a tutti voi è: prendete il meglio della vostra vita e della vostra intelligenza e mettetela a disposizione di questo processo di cambiamento, di questa lotta, di questa battaglia. Noi vogliamo un mondo migliore, non domani lo vogliamo qui e ora. Credo che insieme ce la possiamo fare davvero. Un buon 2021. Abbiamo bisogno dell’intelligenza di tutti e abbiamo la forza della ragione dalla nostra parte».








