”Se pensiamo che fino a qualche anno fa di Tav si parlava a proposito di incidenti, di scontri e di feriti e oggi si parla di biblioteche, parcheggi, isole ecologiche e di alpeggi ristrutturati aver tenuto duro è stato un merito del Piemonte”.
Così il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a Torino per la sigla del protocollo d’intesa tra ministero Trasporti, Osservatorio Tav e Regione Piemonte per le risorse destinate alle opere di accompagnamento nei comuni coinvolti dalla Torino-Lione.
”Oggi è una bella giornata per il Piemonte e per l’Italia, stiamo procedendo con passo spedito e sicuro grazie anche alle comunità locali e ai sindaci che hanno tenuto duro in anni difficili – ha proseguito Salvini – penso stia vincendo il Piemonte e l’Italia dei sì, il tunnel sotto il Porto di Genova, il polo logistico di Alessandria, i lavori per la Tav che vanno avanti, 50 milioni per i territori comunali coinvolti.
Diciamo che i no a tutto, i no Tav, i no Mose, no Ponte fortunatamente sono sempre di meno”.
”La decarbonizzazione e la sostenibilità ambientale non si ottengono con le idiozie ‘solo elettrico’ imposte dall’Europa a colpi di regolamento quello è un suicidio collettivo.
La cura del ferro è la vera decarbonizzazione mentre mettere fuori mercato dal 2035 le auto a benzina e diesel non è decarbonizzare è desertificare il tessuto industriale piemontese e italiano”, ha concluso il vice premier.
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