Massimiliano Fedriga (Presidente Regione Friuli-Venezia Giulia): «La scelta responsabile è tenere chiuse le scuole»

«Abbiamo un’incidenza altissima di contagi, gli ospedali strapieni. Dobbiamo valutare la situazione che c’è, non quella che vorremmo. È stato l’Istituto superiore di sanità con l’Inail a far presente che il riaprire le scuole rischia, e qui cito testualmente, di “determinare un’onda epidemica non contenibile”. La fotografia del momento non è bella, la cautela è fondamentale. E le Regioni non possono che essere responsabili sul rischio a cui si espongono studenti, professori e famiglie».

Massimiliano Fedriga, Presidente del Friuli-Venezia Giulia, risponde così, intervistato da Marco Cremonesi per il Corriere della Sera, alla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che ieri aveva accusato i governatori di aver deciso di prorogare la chiusura delle scuole superiori prima ancora di vedere i risultati dei monitoraggi. «Io rivolgo un appello a Lucia Azzolina. Le chiedo di fare dichiarazioni adeguate alla serietà del ruolo che ricopre – afferma Fedriga -. Non so perché abbia detto cose del genere, vorrà fare quella che lavora per aprire mentre noi ci divertiamo a chiudere».

Secondo Azzolina, «gli studenti al pomeriggio possono andare a prendere l’aperitivo, mentre non possono andare in classe». «Per prima cosa, ricordo che i bar chiudono alle 18. E quell’orario è stato stabilito dal governo di cui Azzolina fa parte». Però, le Regioni si erano impegnate ad aprire il 7 gennaio. Non è vero? «Se è per quello anche dal governo ne abbiamo sentite tante, per esempio che si chiudeva prima per non chiudere a Natale. Ma sia ben chiaro che io non voglio incolpare il governo di una cosa del genere. Del resto, basta guardare all’estero: la Germania, che aveva chiuso tutto tranne le scuole, è stata costretta a chiudere anche quelle. È così in tutto il mondo: è un complotto del mondo contro Azzolina?».

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