Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, conferma che l’Italia è in “piena trattativa” con la Commissione europea per il piano di salvataggio della compagnia di bandiera. Ma, precisa, “non accetteremo discriminazioni arbitrarie”.
Quel che è certo, spiega Draghi, è che “Ita avrà una forte discontinuità rispetto ad Alitalia. Il punto è creare una società nuova che parta e non perda stagione estiva. Serve partire subito e che possa reggersi da sola, con le sue ali. Senza sussidi”. Poi una battuta: “Ho viaggiato per tanti anni con Alitalia. Una famiglia, anche se un po’ cara”.
Il premier ha auspicato quindi che il dialogo con la Commissione “si risolva in senso positivo”. Sentimento condiviso dal ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che in mattinata al Senato ha detto che al momento “non sono emersi elementi per poter ravvisare un atteggiamento discriminatorio nei confronti dello Stato italiano”, da parte dell’Ue, ma che comunque è “ferma intenzione del governo adottare tutte le iniziative funzionali alla più celere delle trattative”, proseguendo ad oltranza.








