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Marco Alverà (ceo Snam): «La svolta è vicina, presto avremo sul mercato treni e tir a idrogeno»

L’idrogeno non è più fantascienza, ma una fonte energetica pulita pronta a entrare nella vita quotidiana dei cittadini europei.

Lo spiega a Repubblica l’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà, che prenderà parte al lancio della nuova Strategia europea per l’idrogeno elaborata dalla Commissione Ue.

Snam avrà un ruolo centrale nell’Alleanza per l’idrogeno, la partnership che metterà insieme Ue e privati per accelerare lo sbarco sul mercato dell’H2, ritenuto indispensabile per raggiungere gli obiettivi del Green deal europeo.  

“Le infrastrutture italiane si stanno preparando. Ad esempio noi di Snam al momento siamo stati in grado di trasportare il 10% di idrogeno insieme al metano a Contursi”.

“Stiamo riflettendo su come arrivare al 100%, obiettivo del 2050. Non solo ci faremo trovare pronti, ma siamo già al lavoro su treni e camion a idrogeno”. 

E aggiunge: “Abbiamo appena firmato un accordo di 5 anni con Alstom: loro fanno locomotive, noi infrastrutture per approvvigionamento e trasporto dell’H2”.

“Pensiamo di poter lanciare il primo prototipo di treno nel 2021 e di presentarci sul mercato nel 2022-2023”.

Quanto al trasporto su gomma “stiamo lavorando con diversi soggetti che producono camion e autobus a idrogeno”.

“I primi camion possono essere pronti nel 2022-2023. Stiamo poi facendo valutazioni, anche normative, per sperimentare su imbarcazioni, come i vaporetti di Venezia, a gas e idrogeno”, conclude.

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