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Marcello Sorgi (La Stampa): «La coalizione debole si fa trovare impreparata alla seconda ondata»

“Proprio quando dovrebbe serrare le fila su tre, quattro punti chiari per fronteggiare la nuova fase dell’emergenza, la coalizione mostra tutte le sue debolezze. Determinate in massima parte dall’implosione dei Cinque Stelle, ma a cui il Pd non riesce a rimediare”.

Lo scrive Marcello Sorgi sulla Stampa evidenziando come, tra Pd e M5S si sia “impreparati alla seconda ondata”: “A dire la verità – osserva – una certa confusione la rivela anche il governo. I provvedimenti che Conte si accinge a varare sono di difficile decifrazione. Se si vuol imporre l’obbligo d’uso della mascherina all’aperto, come qualche Regione ha già fatto, che senso ha limitarlo agli estranei ed escluderlo per i familiari? Immaginiamoci il continuo leva-metti dei dispositivi di chi, uscito in compagnia di moglie e figli, e con in tasca, per sicurezza, una copia dello stato di famiglia, alla vista del primo sconosciuto sul marciapiede, dovrà correre a coprirsi bocca e naso per evitare una multa salata.

E altrettanto complicato si presenta seguire i consigli che accompagnano la fase del ritorno del virus. L’avvio dell’anno scolastico è andato com’è andato, adesso sta per arrivare il concorsone per nuovi docenti che incrocerà la mancanza di supplenti e di termometri per misurare la temperatura agli studenti prima dell’ingresso in classe. Il calcio va (o torna) verso il blocco, dopo l’assenza forzata del Napoli sul campo della Juventus. E chi se ne frega, ha detto più o meno il ministro della Salute, Speranza, commentando che non è certo in cima alle priorità del governo e fingendo di ignorare che quella del pallone è un’industria che muove centinaia di milioni e dà lavoro a decine di migliaia di persone.

Inoltre, le insufficienze del sistema sanitario, dopo tanti, ripetuti annunci sul raddoppio dei posti in terapia intensiva, gli acquisti delle attrezzature, le assunzioni del personale, in molti casi, soprattutto al Sud, sarebbero ancora ferme a sette-otto mesi fa. Verificare per credere.

L’Italia era entrata nell’emergenza, a febbraio, come secondo Paese a rischio del mondo. Sarebbe davvero un peccato che un lavoro così ben fatto fosse sprecato tutto insieme, di fronte alla seconda ondata, annunciata, prevista e del tutto affrontabile. Sol che Conte, i suoi ministri e la maggioranza che dovrebbe sorreggerli in Parlamento, ritrovino la giusta concentrazione.

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