“Con le valute digitali avremo sempre più a che fare. La vera sfida è nel riuscire rapidamente a portarle in un ambito regolamentare e vigilato. Il passaggio fondamentale è che gli Stati e le Banche centrali si occupino del tema, creando dei prodotti che affianchino quelli meno trasparenti, sui quali si potrà poi effettuare una vigilanza più efficace”. Lo ha detto all’Adnkronos il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna.
“L’andamento delle criptovalute negli anni – ha ricordato – ha mostrato dei picchi e dei crolli repentini, tanto è vero che si è parlato spesso di bolla speculativa. Però i periodi e questi andamenti vanno contestualizzati, soprattutto per un settore che è ad alta volatilità perché è ad alta deregolamentazione. La mancanza di regole e di microstrutture di mercato definite e vigilate – ha detto Minenna – sono il contesto perfetto per andamenti così altalenanti”.
“Ma – ha avvertito – è importante valutare come questi aspetti si siano evoluti. Le criptovalute nascono nel dark web, nascono in un contesto dove si consumava l’illegalità. Oggi non è più così, le istituzioni hanno mostrato interesse, a partire dai soggetti che regolano i mercati finanziari come la Sec negli Stati Uniti, per non parlare poi dei lavori avviati dalle banche centrali, con l’apertura del dibattito su una valuta digitale. Sono tutti aspetti che vanno considerati e che portano necessariamente verso una diversa lettura dei crolli o dei ribassi di questi giorni o dei picchi degli ultimi mesi. Oramai c’è una maggiore osmosi tra l’economia finanziaria e l’economia delle valute digitali. Lo stesso fatto che ci siano prodotti finanziari regolamentati che permettano di scommettere sull’andamento delle valute digitali e che ci siano dei rapporti di scambio tra valute digitali e valute reali, apre a diverse considerazioni sul tema”, ha concluso Minenna.
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