“Ogni anno le compagnie assicurative versano complessivamente oltre 12 miliardi di euro di imposte nelle casse dello Stato. Un importo che, grazie alla buona salute del settore, è in crescita anno dopo anno. Al di là dell’importo e della sua dinamica, però, è opportuno anche osservare che questa cifra già rappresenta un’incidenza sul valore aggiunto di contabilità nazionale, quasi doppia rispetto alla media degli altri settori economici”.
Lo ha detto il presidente di Ania, Giovanni Liverani, nel corso dell’audizione delle commissioni Bilancio di Senato e Camera sulla manovra.
“Nel corso degli anni, infatti, il settore è stato più volte chiamato a fornire contributi straordinari. Ricordo l’imposta sulle riserve matematiche che ha raggiunto ormai i 9 miliardi di euro. Inoltre, da tempo scontiamo un’aliquota Irap che è oltre il 50% più elevata rispetto a quella ordinaria”, ha proseguito, aggiungendo che “l’industria assicurativa nel corso dell’anno ha già fornito un contributo di oltre il 30% rispetto alle stime iniziali, superiore di oltre il 30% rispetto alle stime iniziali dell’imposta di bollo sulle polizze vita introdotta dalla legge di bilancio del 2025”.
Ha aggiunto che “in termini cumulati il nostro contributo del 2025 risulterà superiore di oltre 700 milioni di euro rispetto a quanto previsto l’anno scorso”.








