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Sicurezza ed energia, le sfide strategiche per l’Italia | L’analisi di Luigi Balestra, presidente Osservatorio Riparte l’Italia

Fragilità e sicurezza al centro del confronto

Le fragilità del sistema Paese e la necessità di rafforzare la sicurezza nazionale sono stati i temi centrali dell’incontro “Governare le transizioni. Tra fragilità e shock energetico” promosso dall’Osservatorio Economico e Sociale Riparte l’Italia.

A tracciare una sintesi dei contenuti emersi è stato il presidente dell’Osservatorio Luigi Balestra, che ha moderato il confronto tra il professor Bernardo Giorgio Mattarella e Giuseppe Argirò, autori dei volumi Governare le fragilità ed Energy Shock.

Secondo Balestra, i due libri affrontano temi diversi ma condividono una prospettiva comune. «Sono due libri scritti da autorevolissimi giuristi e manager e focalizzano la loro attenzione sul tema delle fragilità, declinate al plurale nel libro del presidente Garofoli e del professor Mattarella, e invece focalizzate sul tema dell’energia nel libro del dottor Giuseppe Argirò».

Il filo comune: la sicurezza del sistema Paese

Pur partendo da ambiti differenti, le due analisi si incontrano su un punto fondamentale. «Sono due libri che si intersecano, perché hanno un minimo comune denominatore che è quello legato al tema della sicurezza e a come mettere in sicurezza questo Paese», ha spiegato Balestra.

La sicurezza riguarda diversi ambiti strategici: dall’energia alle risorse idriche, fino alla difesa e alla capacità di affrontare le grandi trasformazioni economiche e geopolitiche.

Secondo il presidente dell’Osservatorio, entrambi i volumi propongono una riflessione fondata su dati e analisi approfondite. «Si vede innanzitutto che c’è uno studio dietro questi libri, perché c’è un’enorme mole di dati empirici che vengono analizzati con competenza e da essi si ricavano quelle fragilità da cui partire per fornire una visione di ricomposizione della società».

Dati e analisi per capire le fragilità

Balestra ha sottolineato come la forza delle due opere stia proprio nella capacità di coniugare analisi e prospettiva.

«Non necessariamente ricette operative, che su temi così complessi sono difficili, ma spunti di riflessione assolutamente positivi», ha osservato, evidenziando come l’analisi delle fragilità permetta di individuare anche i punti di forza e la capacità di resilienza del sistema Paese.

Una resilienza che, secondo Balestra, si è manifestata durante le numerose crisi che si sono succedute negli ultimi anni.

«Entrambi i libri mettono in evidenza che la nostra società ha comunque dei punti forti, dei punti di resilienza che si sono manifestati durante le plurime crisi che dal 2020 in poi hanno caratterizzato lo scenario a livello planetario».

Energia e indipendenza strategica

L’analisi si lega anche agli sviluppi della situazione geopolitica internazionale e alle conseguenze sul piano energetico.

«Oggi più che mai abbiamo visto la guerra in Iran e quello che sta provocando a livello di costo energetico, facendo emergere soprattutto le fragilità dell’Italia da un punto di vista di sicurezza nazionale e autonomia», ha osservato Balestra.

Per questo motivo diventa fondamentale rafforzare l’autonomia energetica del Paese. «Non c’è dubbio che bisogna lavorare a una prospettiva futura per rendere il Paese quanto più possibile indipendente da quelli che sono gli approvvigionamenti energetici».

L’energia come pilastro dello sviluppo

Nel suo intervento Balestra ha ricordato come la questione energetica sia strettamente legata al funzionamento dell’intero sistema economico e sociale.

«I temi dell’energia sono basilari per il funzionamento di un sistema socio-economico sviluppato e progredito», ha spiegato.

Da qui la necessità di costruire una strategia di lungo periodo capace di rafforzare la sicurezza e l’indipendenza del Paese.

«Bisogna lavorare in un’ottica di indipendenza del Paese Italia», ha concluso.

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