Tra Lufthansa e Ita il matrimonio è solo rimandato. Già nel 2019 infatti l’allora governo Conte I aveva provato a coinvolgere la compagnia tedesca del rilancio della compagnia di bandiera. Dopo diversi tentativi da parte dell’allora esecutivo in cui sono stati coinvolti anche Fs e Atlantia, il progetto svanì quasi insieme a quel governo. Proprio a seguito di quella vicenda, la vecchia Alitalia chiuse i battenti e il governo decise di dare vita a Ita Airways.
Nel periodo del commissariamento di Alitalia si sono succeduti tre differenti Governi (Gentiloni, Conte I e Conte II, ndr) e «anche come continuità del governo era una sfida per noi durante gli ultimi due anni e mezzo trovare gli interlocutori giusti. Era difficile ogni volta ricominciare da zero con nuove persone. Questi i motivi per cui abbiamo proposto una partnership commerciale» e non un investimento, ha spiegato anni fa un top manager della compagnia tedesca. Oggi lo scenario politico è cambiato così come l’approccia della compagnia tedesca che ha presentato un’offerta tra il 35% e il 40% di Ita Airways.
Per Lufthansa – che è il terzo gruppo al mondo e primo d’Europa – «l’Italia rappresenta il mercato più importante al di fuori dei mercati domestici e degli Stati Uniti». La volontà di integrare Ita Airways all’interno delle compagnie del gruppo, aggiunge il colosso tedesco del settore aereo, «risiede nel forte interscambio del Paese a livello globale, tramite viaggi d’affari e privati, nella sua forte economia orientata all’esportazione e nel suo essere uno dei luoghi turisticamente più attrattivi in Europa».
Come tutte le compagnie aeree, Lufthansa si sta riprendendo dal terribile colpo rappresentato dal Covid. Il 19 marzo 2020, Lufthansa ha cancellato il 95% di tutti i voli a causa dei divieti di viaggio per la pandemia arrivando a perdere un milione di euro l’ora fino all’aprile 2020. Il 26 giugno 2020, gli azionisti di Lufthansa hanno votato a favore del salvataggio da 9 miliardi di euro da parte del Fondo di stabilizzazione economica (WSF) della Repubblica federale di Germania.
Nel settembre 2022, l’ad Carsten Spohr ha comunicato che la compagnia era tornata in mani private, come prima della pandemia, dopo aver ripagato l’investimento pubblico con una plusvalenza di 760 milioni di euro. A dicembre 2022 la flotta Lufthansa poteva contare su 290 aeromobili. Il numero del terzo trimestre dicono invece che nel periodo luglio-settembre il fatturato è stato di 10 miliardi di euro (+93%) e l’utile netto di 809 milioni di euro.
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