Lucia Azzolina (Ministra dell’Istruzione): «Devono spiegarmi perché, dove è quasi tutto aperto, gli studenti possono andare a prendere l’aperitivo ma non possono andare in classe»

«Devono spiegarmi perché, dove è quasi tutto aperto, gli studenti al pomeriggio possono andare a prendere l’aperitivo, mentre non possono andare in classe con la mascherina, l’igienizzante e i banchi separati»: così la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Domani solo in tre regioni gli studenti delle scuole superiori rientreranno in aula. Azzolina non nasconde le preoccupazioni sui rischi legati al periodo di Natale, ma sottolinea che «le regioni hanno potere di operare anche altre restrizioni, perché si colpisce solo la scuola?». Eppure la scuola «non è l’untrice del Paese, lo dicono studi del Bambin Gesù, dell’Istituto superiore di sanità e tanti altri», ha rimarcato la Ministra, ricordando anche che con l’accordo sottoscritto il 23 dicembre scorso, le regioni «hanno preso un impegno scritto per garantire una corsia preferenziale nel tracciamento dedicato alle scuole».

All’accusa arrivata dagli studenti di fare lo scaricabarile tra governo e regioni, Azzolina ha risposto: «Non c’è nessuno scaricabarile. Il governo ha fatto la sua parte. Alcuni presidenti non si rendono conto che chiudendo le scuole producono un danno economico al Paese, che pagherà la mancanza di competenza dei suoi giovani. Ma è anche un danno umano e relazionale».

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