È urgente: Draghi torni a negoziare il Pnrr“, “oggi, prima ancora di essere pienamente adottati, questi progetti rischiamo di essere fuori dal tempo. E non parlo solo del Pnrr, ma anche della Politica agricola comunitaria (Pac). La loro precoce non attualità non è una carenza di programmazione, ma è la conseguenza dall’arrivo di una guerra”.
Lo afferma Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, in una INTERVISTA al Corriere della Sera. “Sono 229 miliardi che vengono spalmati sui territori italiani e molti dei progetti previsti rischiano di non tener conto della bufera in arrivo” aggiunge.
“L’Ucraina fa emergere problemi pazzeschi: siamo in un’economia di guerra. Senza le bombe sulla testa, ma con tutti i contraccolpi: aumenti stellari e a volte poco giustificati dell’energia e delle materie prime, gli assalti ai supermercati e il rischio di vivere la mancanza di cereali e altre derrate.
Se fino a ieri potevamo pensare che fare i guard rail d’oro avrebbe fatto arrivare i turisti, oggi sappiamo che dobbiamo sfamare la gente” e “abbiamo di fronte una doppia sfida: quella per la sovranità alimentare e quella per la sovranità energetica.
Sull’alimentare occorre rinegoziare la Pac, come sta facendo la Francia. Ma anche un cambio di mentalità: se ieri facevamo la battaglia alla coltivazione estensiva dei cereali, oggi dobbiamo riconoscere che quei campi, quel tipo di coltivazioni, ci servono ancora: obiettivo è l’autosufficienza.
E il tema dell’energia è cruciale”, “intorno a noi si finanziano nuove micro centrali nucleari, una strada potrebbe essere quella” e “se dipendiamo al 38% dal gas russo, è evidente che il cambio di mentalità riguarda tutto e tutti: abbiamo deciso il no al nucleare, sbandieriamo ai quattro venti le energie rinnovabili ma nel concreto viviamo di divieti e di comitati contro. I salti d’acqua e le eoliche tutti li invocano ma nessuno li vuole”.








