“Tornare a guardare al futuro e ai giovani, passando per la scuola”. Con questo slogan la Lu-ve group, società quotata su Mta e terzo operatore mondiale nel settore degli scambiatori di calore ad aria, tramite un bando della borsa di studio Chiara ed Ermanno Liberali, ha assegnato 100 tablet, destinati a studenti di elementari, medie e superiori, figli di dipendenti e collaboratori della società. I criteri di assegnazione sono stati basati sul reddito del nucleo familiare, sui carichi fiscali e sul numero di figli.
“Lu-ve – ha commentato il presidente del gruppo, Iginio Liberali – ha fatto e sta facendo tutto il possibile per proteggere la salute e la sicurezza di tutti i propri collaboratori, soprattutto in questo momento particolare. Ma guardando al futuro, dobbiamo pensare ai giovani e alla loro educazione. Conosco bene il valore delle borse di studio: io stesso ho potuto proseguire la mia carriera scolastica, dalle medie fino alla laurea, proprio grazie a quelle della Necchi di Pavia, dove mio padre lavorava come operaio. Una delle prime scelte che feci quando fondai Lu-ve – ha continuato – fu di creare a mia volta la borsa di studio ‘Chiara ed Ermanno Liberali’, intitolata ai miei genitori. L’idea di assegnare i tablet è nata parlando con alcuni nostri collaboratori in fabbrica, che facevano fatica a far studiare i loro ragazzi, a causa della mancanza di strumenti informatici adeguati per le lezioni on-line”.
“Lu-ve si fonda sul principio che le aziende sono donne, uomini e idee – ha concluso – poiché credo che il valore primario dell’educazione non possa venire meno, neanche in periodi come questo, abbiamo pensato che fosse giusto garantirlo ai giovani che saranno le donne e gli uomini di domani. Le nuove idee cammineranno sulle loro gambe”.
La Lu-ve group non è nuova a iniziative del genere, ogni anno, infatti, assegna la borsa di studio Chiara ed Ermanno Liberali ai figli meritevoli dei suoi collaboratori. L’iniziativa è attiva nelle sedi di Uboldo (Varese), Travacò Siccomario (Pavia), Limana (Belluno) e Novo Sedly (Rep. Ceca). A partire da questo anno riguarderà anche lo stabilimento di Alonte (acquisito nel 2019) e gradualmente verrà estesa a tutti le altre aziende del gruppo, fuori dall’Italia.








