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Lorenzo Guerini (ministro della Difesa): «Forze Armate in prima linea per il vaccino. Siamo pronti anche ad aiutare per le somministrazioni»

Le forze armate saranno in prima linea nell’era del vaccino. Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in un’intervista al Messaggero, parla dell’impegno dell’Esercito per quanto riguarda la distribuzione dei vaccini, che aggiunge: «alla Difesa, in questa occasione, è stato affidato il compito di distribuire le prime dosi del vaccino Pfizer, che successivamente sarà autonoma nella distribuzione. Quando arriveranno i vaccini “cold” saranno portati in tutto il territorio nazionale, con la collaborazione delle forze armate in base al piano predisposto dal ministro della Salute e dal commissario Arcuri».

Sono stati proprio i militari, infatti, ad aver consegnato, il 26 dicembre, il primo scatolone con le dosi allo Spallanzani. «Una parte di vaccini è stata portata a Roma, una parte ha raggiunto le altre destinazioni via aerea e via terra, con 5 aerei, 60 autoveicoli e 250 militari impegnati. Nella seconda fase, poi, quando arriveranno i vaccini di AstraZeneca, Moderna e altri ancora, le forze armate saranno impegnate su tutto il territorio nazionale per lo stoccaggio, la distribuzione e, qualora richiesto, la somministrazione. La base di stoccaggio sarà sempre a Pratica di Mare, e da lì si partirà per raggiungere 21 hub, strutture militari dislocate in tutte le regioni, dove vengono garantite le necessarie misure di sicurezza», annuncia Guerini.

Il ministro della Difesa spiega poi il dispiegamento messo in campo per vincere questa “guerra” sanitaria. «Gli assetti di trasporto militare utilizzati saranno 11 aerei, 73 elicotteri, 360 autoveicoli, in modo che venga garantita l’esigenza di distribuzione e quella di sicurezza. La Difesa, poi, è a disposizione anche per delle postazioni vaccinali fisse, in accordo con le strutture sanitarie competenti, riconvertendo i luoghi dove ora si stanno facendo i tamponi».

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