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Lorenzo Bini Smaghi, presidente di Société Générale: “Il Pil italiano è più esposto agli effetti della guerra in Iran e si arriverà a crescita zero prima degli altri”

Gli effetti economici della guerra contro l’Iran «sull’economia italiana sarà maggiore di altri paesi, anche perché abbiamo meno spazio di manovra fiscale e un tasso di crescita tendenziale tra i più bassi. Si fa prima ad arrivare a zero crescita da noi».

Così in un’intervista all’Adnkronos Lorenzo Bini Smaghi, presidente di Société générale, già membro del comitato esecutivo della Bce tra il 2005 e il 2011.

«L’Italia» – spiega – «non ha fatto negli anni recenti gli investimenti in fonti rinnovabili, come altri paesi del Nord Europa e la Spagna. Il Green deal non è stato implementato fino in fondo, perché troppo costoso. Non abbiamo fatto gli investimenti necessari per diversificare le fonti di energia. Il gas russo è stato sostituito con gas algerino o lng importato dal Qatar. Siamo così il paese che dipende maggiormente dal gas».

Ne consegue che «l’impatto sull’economia italiana sarà maggiore di altri paesi, anche perché abbiamo meno spazio di manovra fiscale e un tasso di crescita tendenziale tra i più bassi. Si fa prima ad arrivare a zero crescita da noi», ha ribadito Bini Smaghi, sottolineando la vulnerabilità del Pil nazionale di fronte allo shock energetico.

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