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“L’Italia avrà 230 miliardi dall’Europa ma dovrà spenderli bene. Altrimenti il nostro debito esploderà”

“L’Italia avrà 220-230 miliardi per finanziare programmi di aggiustamento strutturale e per investimenti”, di cui 170 miliardi dal Recovery fund, 15 miliardi del programma Sure e 36 miliardi del Mes.

Lo spiega l’ex ministro dell’Economia e attuale deputato dem Pier Carlo Padoan, in un’intervista a Qn in cui sollecita il Paese a fare le riforme.

L’Ue “ha disegnato misure complesse e messo a disposizione risorse mai viste non solo per superare l’emergenza, ma per governare l’economia nei prossimi anni”, dice Padoan.

E osserva: “Per la prima volta, nel bilancio europeo, ci saranno entrate fiscali proprie dell’Unione. Un passo avanti verso quella politica fiscale che dovrà essere gestita come la politica monetaria”, e di cui la digital tax per i colossi del web “è solo un esempio”.

Per il debito pubblico “penso si andrà attorno al 160% del Pil”, e “ogni anno il Paese deve rifinanziare circa 400 miliardi di debito” sottolinea Padoan.

“Per sostenere il debito il nostro Paese dovrà dotarsi di una strategia pluriennale di crescita. Sarà importante il piano nazionale delle riforme, che sta preparando il ministro Gualtieri, passi concreti in base ai quali si chiederanno quei miliardi, assegnati all’Italia in linea di principio”.

Tra le priorità per gli investimenti, “l’Italia deve spendere per infrastrutture materiali e immateriali, investire sulla scuola, sulla ricerca e sull’Università, varare riforme a basso costo, come la giustizia civile, che ci servirebbero molto. Poi puntare sulla banda larga”, conclude Padoan.

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