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Letizia Moratti (assessora al Welfare Regione Lombardia): «Chiedo scusa ai cittadini lombardi»

Nel day after che ha spazzato via il cda di Aria, la società di Regione Lombardia responsabile della gestione delle chiamate per il vaccino, Letizia Moratti è stata intervistata su Repubblica da Francesco Bei. L’assessora al Welfare ci tiene a scusarsi con i cittadini, soprattutto anziani, vittime della disorganizzazione di queste settimane.

Prima Gallera, poi il presidente di Aria, Francesco Ferri. A pagarla sono stati quasi tutti uomini vicini alla sfera di Forza Italia, al contrario dell’assessore leghista Caparini, il “regista” di Aria, che è ancora al suo posto. Questa storia è anche una resa dei conti nel centrodestra? «Non buttiamola in politica. Quella di azzerare il Cda di Aria è stata una decisione tecnica, presa da tutta la giunta in maniera unanime, quindi da tutti i partiti. Aria aveva mostrato inadeguatezza a svolgere il compito che le era stato assegnato. Quando gli errori sono diventati inaccettabili siamo intervenuti assegnando alla piattaforma di Poste, che fra l’altro è gratuita, il servizio di prenotazione dei vaccini».

Sul malfunzionamento di Aria, Moratti aveva dubbi fin dal suo insediamento a gennaio. «A dire la verità i miei dubbi li avevo fin dall’inizio, ma non mi sono permessa di intervenire su un meccanismo che era già messo in piedi. Tuttavia è stato proprio grazie a una clausola di salvaguardia che ho fatto inserire io nel contratto che, alla fine, è stato possibile il cambiamento in corsa con Poste». Che non costerà 22 milioni, bensì «18,5 milioni, ma abbiamo già dato indicazioni di rivederlo al ribasso alla luce dei nuovi obiettivi indicati».

Moratti, in chiusura, spiega perché non capiterà più di vedere anziani invitati a farsi vaccinare a decine di chilometri da casa, oppure che si presentino senza più fiale disponibili. «La tecnologia di Poste ci assicura proprio questa “geolocalizzazione”, che incroci i cittadini da vaccinare con il centro vaccinale più vicino».

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