Le trasformazioni demografiche in atto nel mondo e il pericolo di rallentamento dell’economia sempre presente sono temi centrali nella costruzione del proprio portafoglio.
Così importanti che perfino Larry Fink, ceo di BlackRock, dedica al tema degli investimenti per la pensione la sua lettera annuale agli investitori, dal titolo emblematico: È il momento di ripensare la pensione.
LA PENSIONE TRADIZIONALE NON BASTA PIÙ
Pur parlando a una platea molto americana, l’amministratore delegato della più grande casa di gestione al mondo (oltre 9.000 miliardi di dollari di masse) tocca temi di forte attualità anche per gli investitori italiani, alle prese con un assegno pubblico sempre più magro e la necessità impellente di integrare la propria pensione tramite strumenti di investimento dedicati.
“Concentriamo una enorme quantità di energie per aiutare le persone a vivere più a lungo”, scrive Fink nella sua lettera.
“Tuttavia nemmeno una piccola parte di questo sforzo viene utilizzata per aiutare le persone a potersi permettere quegli anni in più”.
LA RISPOSTA È NEL MERCATO
Insomma, secondo il top manager se le persone vivono di più hanno bisogno giocoforza di più denaro.
Da dove attingere per costruirsi questo tesoretto?
“Dai mercati dei capitali”, a condizione che governi e imprese aiutino le persone a investire, scrive Fink.
Metà del denaro che BlackRock gestisce per conto dei suoi clienti, va ricordato, può essere ricondotto all’universo pensionistico.
Il ceo si dice pertanto ottimista sul fatto che si possano affrontare queste sfide, ma solo se lo si fa in modo deciso: le popolazioni stanno invecchiando a livello globale e la possibilità di avere dei risparmi per la pensione non è mai stata un tema così urgente.
INVESTIMENTI PER TUTTI, PIÙ A LUNGO
Per una democratizzazione degli investimenti, spiega inoltre il ceo nella sua lettera, BlackRock continuerà a impegnarsi per rendere l’accesso al mercato più economico e immediato, in quanto la società ritiene che anche piccole riduzioni incrementali delle barriere all’ingresso possano determinare significativi cambiamenti di comportamento da parte dei clienti.
Il tutto in una cornice in cui la società di gestione, come negli anni passati, ribadisce la dedizione nel promuovere investimenti a lungo termine e sottolinea l’importanza di trovare soluzioni.
IL MAGATREND DELLE INFRASTRUTTURE
A margine, il ceo della società di gestione americana comunica agli investitori quello che, secondo lui, sarà il principale megatrend in cui investire nei prossimi anni: quello delle infrastrutture.
“Mentre i Paesi cercano di decarbonizzare, digitalizzare e di avvicinare le catene di approvvigionamento, c’è bisogno di un’enorme quantità di nuove infrastrutture”, dice.
Il settore delle infrastrutture, da 1.000 miliardi di dollari, è uno dei segmenti in più rapida crescita dei mercati privati e ci sono alcune tendenze macroeconomiche che guidano questa crescita.
Una su tutte?
La collaborazione tra pubblico e privato.
Per saperne di più:

La rabbia di quei giovani tagliati fuori dalla società dei consumi | L’analisi di Don Claudio Burgio...

Ilija Srdanovic, cardiologo e capolista del movimento degli studenti in Serbia, indica la sua priori...

I professionisti risorsa strategica per il Paese | L’analisi di Marco Natali

Philippe Van Parijs, professore di Economia politica: “Reddito di base e tasse sulle grandi eredità ...

Sergio Nicoletti Altimari, vice dg della Banca d’Italia: “Serve cooperazione per ridurre gli squilib...






