L’appello delle “Top Italian Women Scientists” a Draghi in una lettera

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Anche la psichiatra pisana Liliana Dell’Osso, primario di Psichiatria 1 dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana, ha firmato la lettera aperta indirizzata al presidente incaricato, Mario Draghi, L’appello è stato inviato in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, con l’auspicio di una sempre maggiore valorizzazione, in futuro, del ruolo delle donne in ambito scientifico.

La lettera è stata scritta dalle “Top Italian Women Scientists-Tiws”, un club costituito nell’ambito della Fondazione Onda, l’Osservatorio nazionale salute della donna e di genere, che raggruppa le scienziate italiane impegnate nella ricerca biomedica, e contiene una serie di proposte rivolte a Mario Draghi.

«L’implementazione di programmi scientifici e sanitari, da parte di un gruppo di eccellenza di ricercatrici in campo biomedico, su quanto potrebbe oggi essere fatto a contribuire al controllo e arresto della pandemia, nella prevenzione e cura delle malattie cronico-degenerative (tumori, malattie cardiovascolare e diabete), la cui gestione in pandemia ha sofferto e dei danni psico-fisico-relazionali conseguenti alla pandemia, nonché in ambito materno-infantile, malattie rare, autoimmunità. La costituzione di una task force comprendente un ampio numero di donne scienziate che serva alle autorità nella promozione di progettualità tecnico-scientifiche, tenendo conto di uno scenario non solo nazionale, ma anche internazionale. Lo sviluppo di iniziative per la promozione di figure femminili che si distinguono per merito e competenza, favorendo azioni volte che eliminino le barriere culturali e/o giuridico amministrative che limitino la creatività e la progettualità dell’”universo scientifico femminile” e sostenendo azioni per annullare il gender gap. La diffusione della cultura delle pari opportunità, aggregando principalmente imprese e sistemi di imprese, enti di studio, ricerca, promozione, formazione. Un contributo in una campagna informativa su vaccini, immunologia e salute globale, simile a quella che Fondazione Onda sta svolgendo sui social, evitando la confusione che viene spesso ingenerata da una cattiva comunicazione».

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