Nel Mar Rosso per il comando della missione europea “se ci chiederanno di averlo lo prenderemo, ne abbiamo le capacità, se lo vogliono i francesi va benissimo, il problema è avere presto una missione efficace per tutelare la sicurezza delle navi commerciali e le nostre economie, oltre al diritto internazionale». Lo ha detto in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro della Difesa Guido Crosetto, sulla possibilità che l’Italia guidi la missione europea nel Mar Rosso. Su Gaza l’Ue è andata in ordine sparso.
«L’Europa al momento è fatta così, è un dato di fatto: esistono 27 politiche estere diverse, ogni Paese ha una sua agenda non solo a Gaza, ma anche in Libano, in Niger, nel Nord Africa, in Kosovo. Per questo non abbiamo un ruolo rilevante nel mondo». Fra pochi giorni Giorgia Meloni sarà in Giappone: discuterà anche della governance e delle risorse per costruire il caccia di sesta generazione, il progetto Gcap, su cui l’Italia ha un accordo con Tokyo e Londra.
«La governance sarà paritaria, 33% ognuno, e sarebbe la prima volta che l’Italia partecipa a un programma militare di primissimo piano con un ruolo paritario. Abbiamo già fissato la rotazione dei vertici, partiremo guidando noi. Gli impianti produttivi, il ritorno industriale e occupazionale sarà tutto paritario. La sede principale del consorzio, per motivi di semplicità fiscale, legale, amministrativa sarà in Uk», ha concluso.
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