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Maurizio Landini (segretario Cgil): «Blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre: la soluzione più responsabile»

«Con Cisl e Uil chiediamo una proroga fino al 31 ottobre. Non pensiamo certo a un blocco che dura all’infinito, ma crediamo che i licenziamenti non possano diventare lo strumento per riorganizzare le imprese». Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in un’intervista al quotidiano La Stampa, parlando del blocco dei licenziamenti. Il 26 Cgil, Cisl e Uil scenderanno in piazza per chiedere la proroga del blocco dei licenziamenti e la riforma degli ammortizzatori sociali.

Sulla riforma degli ammortizzatori «crediamo che si possa completare in tempi ragionevoli e per questo proponiamo il rinvio dello sblocco al 31 ottobre. Ci sembra la soluzione più intelligente» ha aggiunto Landini.

«Per questo chiediamo al governo di riaprire il confronto. E stiamo contattando i singoli partiti perché il Parlamento approvi un emendamento in grado di spostare la data di scadenza del blocco. Sono ottimista. Penso che il senso di responsabilità di tutti debba prevalere. Non si deve alimentare la rottura sociale, ma costruire coesione. Per questo va trovata una soluzione entro il 30 giugno, in modo da evitare un vuoto. Infatti il Parlamento fino a metà luglio non concluderà la discussione sul decreto».

Infine, sui cambiamenti portati nel lavoro dalla pandemia, «ci sono diritti da difendere anche per chi lavora da casa. Anche perché spesso le stesse persone lavoreranno da casa o in ufficio a seconda del giorno della settimana» ha concluso. «Stiamo già contrattando, per esempio, il diritto alla disconnessione. Fino a quando ciascuno può essere utilizzato dall’azienda se lavora da casa?». 

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