Dopo infermieri e professori, anche per i dipendenti di Comuni e Regioni a Natale arriverà un assegno extra.
L’importo oscillerà tra poco più di 1.300 euro fino a 2.250 euro a seconda dell’inquadramento. Le somme sono frutto degli arretrati contrattuali degli ultimi tre anni.
Questa mattina, scrive il MESSAGGERO, in Aran, l’Agenzia per la contrattazione del pubblico impiego, sarà firmato definitivamente il rinnovo degli accordi per 430 mila dipendenti degli enti locali.
E con questa firma, la stagione contrattuale che copre il periodo 2019-2021 può dirsi chiusa.
Per i dipendenti di Comuni e Regioni l’aumento medio lordo mensile sarà di 100,27 euro.
Considerando anche le risorse aggiuntive dello 0,55% e 0,22% per il nuovo ordinamento professionale e per il salario accessorio, l’incremento medio mensile sale a 118 euro.
Quello sottoscritto oggi, però, sarà un contratto già scaduto, visto che copre il triennio che va dal 2019 al 2021.
Gli arretrati spetteranno “pro quota” anche a chi è andato in pensione in questi tre anni. A pagarli però, non sarà il vecchio datore di lavoro ma l’Inps.
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