Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

[L’analisi] Fondazione Gimbe: da partiti e coalizioni nessun piano di rilancio del SSN

Secondo quanto evidenziato dalla Fondazione Gimbe nel suo report, nessun partito e coalizione ha «un piano di rilancio per il servizio sanitario nazionale. Manca una visione di sistema, assente la valutazione dell’impatto economico delle proposte, pandemia ai margini». Questo è quanto si legge nel report che ha analizzato tutte le proposte di coalizioni e schieramenti relative a sanità e ricerca biomedica pubblicate sul sito del ministero dell’Interno.

L’analisi è stata condotta sui programmi elettorali depositati dai partiti entro il 14 agosto. Sono stati espressamente esclusi dall’analisi i programmi elettorali pubblicati sui siti web dei partiti, oltre che tutti i materiali divulgativi e le dichiarazioni degli esponenti politici. «A fronte delle complesse sfide sulla sanità pubblica che attendono il nuovo Esecutivo il nostro monitoraggio indipendente restituisce un quadro decisamente deludente» afferma Nino Cartabellotta, presidente Gimbe.

«Se da un lato alcune tematiche (riforma della sanità territoriale, potenziamento del personale sanitario, superamento delle liste di attesa) sono comuni alle principali coalizioni e schieramenti politici, dall’altro per la combinazione di ideologie partitiche, scarsa attenzione per la sanità e limitata visione di sistema, le proposte sono frammentate, spesso strumentali, non sempre coerenti e senza alcuna valutazione dell’impatto economico. E, cosa ancora più inquietante, nessuna forza politica ha elaborato un adeguato piano di rilancio per la sanità pubblica, coerente con gli investimenti e le riforme del Pnrr, in grado di contrastare la privatizzazione al fine di garantire a tutti i cittadini il diritto costituzionale alla tutela del nostro bene più prezioso: la salute». 

«Se tuttavia inizialmente tutte le forze politiche convergevano sulla necessità di rilanciare adeguatamente il Servizio sanitario nazionale (Ssn)» afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe «con la fine dell’emergenza la sanità è “rientrata nei ranghi”, finendo di nuovo relegata ai margini dell’agenda politica». Di fatto, le criticità rilevate nel 2019 dal quarto Rapporto Gimbe sul Ssn «sono ancora lontane dall’essere risolte e la pandemia, oltre a non aver mollato la presa, inizia a far vedere i suoi effetti a medio-lungo termine: ritardo nell’erogazione di prestazioni sanitarie, impatto del long-Covid, conseguenze sulla salute mentale, depauperamento e demotivazione del personale», sottolinea il report della Fondazione Gimbe.

«Tra gestione della pandemia, attuazione del Pnrr, necessità di riforme strutturali, recupero delle prestazioni sanitarie e gestione ordinaria di oltre 130 miliardi di euro di spesa pubblica» spiega il presidente «la prossima legislatura sarà determinante per il destino del Ssn: per questo è indispensabile rimettere la sanità al centro dall’agenda di Governo a prescindere dall’esito delle urne, perché il diritto costituzionale alla tutela della salute non può essere ostaggio di ideologie partitiche. Per tali ragioni, abbiamo ripetuto l’esperienza del 2018, realizzando un’analisi indipendente dei programmi elettorali sulle proposte relative a sanità, assistenza sociosanitaria e ricerca biomedica».

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.