La sostenibilità è fatta di valori

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Di recente abbiamo pubblicato il secondo Bilancio di Sostenibilità Conad, quello del 2018. Se pensate sia vecchio, avete ragione solo in parte. È vero, contiene dati che hanno due anni ed è tanto tempo. Se poi pensiamo che in mezzo c’è stata anche una pandemia, sembra passato ancora più tempo, tutto sembra così lontano. In quest’epoca ciò che fai un mese rischia di essere già obsoleto il mese successivo.

Ma provate a sfogliare il documento e vi renderete conto da subito che di datato lì dentro ci sono solo i numeri.

Va detto che la Grande Distribuzione sul tema della sostenibilità ha mostrato di saper avere una vision che va lontano. Alcuni, noi di Conad ma anche molte altre insegne, si sono imposti dei valori e delle linee guida che hanno già qualche anno, ma che rilette oggi sono attualissime. Qui sotto trovate i valori che si è data Conad e che sono validi oggi come ieri. Siamo stati bravi, questo è certo, ma questa capacità di lettura è figlia anche di un settore, di una competizione che su questi frangenti ha saputo generare una concorrenza positiva.

C’è un pezzo della GDO quando si tratta di sostenibilità parla per risultati e per obiettivi. Parlo per Conad, ma non penso di allontanarmi dai miei concorrenti, quando dico che la sostenibilità non è una bandiera o un insieme di azioni vistose per dire che siamo bravi. Per noi la sostenibilità è una faccenda seria, una missione, soprattutto adesso che la società sta cambiando alla velocità della luce e con lei le esigenze delle persone.

L’ho scritto nel bilancio e lo ribadisco: Conad è consapevole che il commercio può funzionare bene se nei territori c’è sostenibilità economica, sociale, ambientale e che laddove c’è benessere diffuso è possibile crescere e fare sviluppo. Per noi la sostenibilità è fatta di questi valori. Valori che vogliamo far vivere e portare avanti. Continuiamo a farlo, è nostro compito.

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