“Per come si era messa la questione 7-8 mesi fa è andata bene e comunque se i cittadini europei hanno ottenuto migliori condizioni e più flessibilità è grazie alle proposte dell’Italia”.
A dirlo, in un’intervista alla Stampa, è il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin in merito alla direttiva sulle ‘case green‘.
“Calato nella realtà l’obiettivo di risparmio energetico richiede un grande piano di intervento nazionale che il bilancio dello Stato italiano fatica a sostenere – aggiunge – Non c’è più la pazzia di portare tutti in classe D entro il 2033, ma certamente è un qualcosa di molto ambizioso, se vogliamo anche stimolante”.
Poi spiega: “Essendo una direttiva e non un regolamento dei margini già ci sono.
Alcuni meccanismi, poi, sono da definire a livello nazionale”.
E assicura: “Da parte mia non c’è nessuna intenzione di andare a proporre sanzioni per stimolare il raggiungimento del target.
Noi – afferma il ministro – il target lo dobbiamo raggiungere, credo con uno stimolo di tipo diverso, con benefici di tipo fiscale che nell’ambito della riforma che si sta avviando dovranno premiare più le pompe di calore e l’isolamento rispetto ad altri tipi di interventi previsti dalle norme attuali”.
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