“Poco più di metà delle donne italiane hanno un lavoro.
Una proporzione che è molto lontana dall’alta occupazione femminile, soprattutto del Nord Europa.
È un problema, a mio parere, anzitutto di giustizia sociale ed è una priorità del governo da affrontare a più livelli e con sistematicità”.
Lo ha detto la ministra del Lavoro, Marina Calderone, in una intervista a Il Sole 24 Ore.
“Gli ultimi numeri che ci ha consegnato l’Istat indicano un’inversione di tendenza, che va accompagnata e rafforzata.
Ma per la mia esperienza, i numeri rappresentano solo una parte del problema.
Io guardo anzitutto alla qualità e sostenibilità del lavoro”, ha aggiunto Calderone precisando che “a questo rispondono misure di sostegno come l’aumento dell’assegno unico universale, il bonus asili nido e le agevolazioni per l’assunzione delle donne svantaggiate.
Stiamo lavorando per inserire nel programma europeo Giovani donne e lavoro misure per valorizzare le donne nel mercato del lavoro e ridurre i fattori discriminatori, un’azione che intendiamo condividere con le Regioni”.
“Ma c’è un altro aspetto: ridurre il gap è una necessità economica.
Aumentare l’occupazione femminile, e giovanile, è indispensabile a garantire in prospettiva la crescita del paese e la sostenibilità dei conti pubblici”, ha concluso.
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