Il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, è intervenuto a margine della sua visita a Faenza (Ravenna) nei territori colpiti dal maltempo del 2-3 maggio. Per la «prevenzione strutturale e articolata» del dissesto, dice, «dobbiamo assicurare una copertura finanziaria, utilizzando i fondi del Pnrr dove è possibile, per gli interventi che devono essere realizzati entro tre anni, e gli altri con fondi fsc che ci consentono un ampio respiro rispetto ai tempi».
«Ma dobbiamo passare alla progettazione che è mancata negli ultimi decenni, per capire quali sono gli interventi urgentissimi da effettuare e quali quelli da realizzare a media e lunga scadenza. Ho ascoltato gli amministratori col presidente della Regione e col capo della protezione civile. Devo dire che il buon Dio ci ha aiutato, perché rispetto ai danni materiali potevamo avere un bilancio di perdite umane di gran lunga superiore di quello già pesante che abbiamo avuto». Rispetto alla quantificazione dei danni, Musumeci ha risposto che «non giochiamo coi numeri perché bisogna essere prudenti. Noi, con grande rispetto abbiamo accolto la prima stima effettuata dalla Regione (un miliardo, ndr) e il nostro dipartimento farà un’altra valutazione».








