Negli ultimi due mesi, nel Mar Rosso sono stati perpetrati più di 30 attacchi. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante un’audizione davanti alle commissioni Difesa di Camera e Senato. “Droni e missili provenienti dallo Yemen sono stati intercettati da navi americane, inglesi e francesi presenti nell’area. Gli attacchi sono stati condotti principalmente con l’impiego di missili balistici, a corto raggio, di missili antinave, di droni suicidi, ai quali si sono aggiunte azioni ostili con barchini ed elicotteri”, ha spiegato il ministro.
“Se a questo aggiungiamo l’impiego di missili balistici per colpire direttamente dallo Yemen il territorio israeliano è evidente il salto di qualità militare compiuto dal gruppo yemenita, ora in possesso di un arsenale e di capacità operative rilevanti”, ha sottolineato Crosetto mettendo in evidenza che l’azione degli Houthi nell’area “finora si era limitata alla pirateria con intenti di tipo economico e di disturbo alla navigazione mercantile, senza impiegare capacità militari in misura tale da costituire una minaccia concreta”.
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