La legge Bossi-Fini, entrata in vigore il 10 settembre 2002 col secondo governo Berlusconi, porta il nome dei primi firmatari all’epoca leader di Alleanza Nazionale e della Lega Nord: l’allora vicepresidente del Consiglio dei ministri e il ministro per le Riforme istituzionali e la Devoluzione. Fu approvata dal Senato il 28 febbraio con 153 voti favorevoli, 96 contrari e 2 astenuti, passando quindi alla Camera che l’approvò con modifiche il 4 giugno con 279 favorevoli, 203 contrari e un astenuto. Fu approvata definitivamente dal Senato l’11 luglio con 146 favorevoli, 89 contrari e 3 astenuti.
Tra le novità le espulsioni con accompagnamento alla frontiera; il permesso di soggiorno legato ad un lavoro effettivo; l’inasprimento delle pene per i trafficanti di esseri umani; la sanatoria per colf, assistenti ad anziani, malati e diversamente abili, lavoratori con contratto di lavoro di almeno un anno; l’uso delle navi della Marina Militare per contrastare il traffico di clandestini.
Ecco i principali contenuti.
– Può entrare in Italia solo chi è in possesso di un contratto di lavoro garante del suo mantenimento economico. Il permesso di soggiorno dura due anni per coloro che hanno un lavoro a tempo indeterminato, uno negli altri casi. Se la persona diventa disoccupata, è previsto il rientro in patria. Per chi dichiara il falso sono previste responsabilità penali.
– Le persone senza permesso di soggiorno ma con documento d’identità vengono espulse immediatamente con l’accompagnamento alla frontiera dal prefetto della provincia dove vengono rintracciate. Se la persona irregolare è anche senza documento d’identità, viene portata nei Cie (Centri di Identificazione ed Espulsione) per 60 giorni. E’ previsto anche il carcere per chi rientra senza mettersi in regola.
– E’ data la possibilità di utilizzare le navi della Marina Militare per contrastare il traffico di clandestini ed è previsto l’inasprimento delle pene per i trafficanti di esseri umani.
– Infine era prevista una sanatoria con il via alle procedure per la regolarizzazione di colf, badanti e lavoratori con contratti di almeno un anno.
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