Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

La fragile autocelebrazione di Trump | L’analisi di Rocco Cangelosi

Il discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato nella notte italiana da Donald Trump è stato un esercizio di autocelebrazione più che una relazione istituzionale.

Il presidente ha descritto un’America entrata in una nuova “età dell’oro”, attribuendosi risultati che molti osservatori contestano e dipingendo la presidenza Biden come un’eredità disastrosa da cui avrebbe salvato il Paese.

Le accuse di menzogna rivoltegli dalla deputata Ilhan Omar hanno reso evidente quanto polarizzato sia ormai il clima politico.

Tra i passaggi più controversi, l’attacco alla Corte Suprema: Trump ha definito “infelice e sbagliata” la recente sentenza sui dazi e ha ribadito che imporrà nuovi dazi senza attendere l’autorizzazione del Congresso.

Una dichiarazione che mette in discussione l’equilibrio dei poteri e rafforza l’immagine di un presidente che non riconosce limiti alla propria azione.

Sul fronte internazionale Trump ha confermato la sua visione del mondo. Ha presentato il Venezuela come un “partner affidabile” dopo l’arresto di Maduro, una lettura che appare più funzionale alla sua narrativa che alla realtà sul terreno.

Ancora più significativa la posizione sull’Ucraina: secondo il presidente, Zelensky dovrebbe “accettare la realtà” e negoziare con Putin, segnando un distacco netto dalla tradizionale linea di sostegno statunitense a Kyiv.

Resta ambigua la strategia verso l’Iran. Trump ha ribadito che gli Stati Uniti impediranno a Teheran di dotarsi di armi nucleari e missili a lungo raggio, definendoli una minaccia per Medio Oriente ed Europa.

Ha parlato di diplomazia, ma ha lasciato chiaramente intendere che l’opzione della forza rimane sul tavolo.

In sintesi, il discorso che voleva offrire un’immagine di potenza e decisionismo, ha rivelato una fragilità narrativa del Presidente, che nasconde dietro affermazioni altisonanti i fallimenti delle sue politiche.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.