Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Joachim Nagel, presidente Bundesbank: “È sbagliato dipingere la Germania come il malato d’Europa”

“Non si può negare che la Germania debba affrontare una serie di sfide, ma allo stesso tempo credo sia sbagliato etichettarla come il malato d’Europa.

Secondo la nostra analisi, gran parte dell’attuale crollo può essere attribuito alle conseguenze degli shock dei prezzi dell’energia e alla scarsa domanda esterna”.

Lo ha affermato il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, puntualizzando che “entrambi questi fattori stanno colpendo la Germania in modo particolarmente duro, data la sua forte base industriale e la robusta attività commerciale internazionale.

Il settore manifatturiero rappresenta il 18% del Pil tedesco, circa il doppio di quello britannico.

La somma delle importazioni e delle esportazioni tedesche è pari al Pil, rispetto ai due terzi del Pil del Regno Unito.

Tuttavia, sia gli shock dei prezzi dell’energia che la scarsa domanda esterna sembrano essere fenomeni temporanei, e non necessariamente aspetti strutturali.

Le previsioni per il prossimo anno lo sottolineano.

In generale, prevedono una nuova crescita dell’economia”.

Comunque sia, ha concluso Nagel, “ci sono diverse sfide da un punto di vista strutturale.

Queste non sono uniche per la Germania.

Molti Paesi stanno affrontando alcune o addirittura tutte queste sfide: il cambiamento climatico, la digitalizzazione, l’invecchiamento della popolazione e la frammentazione del commercio, con un potenziale impatto sulla globalizzazione”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.