Su Dipiù Magazine online, l’economista Innocenzo Cipolletta propone delle soluzioni per la riforma fiscale prevista nel Pnrr.
«La riforma fiscale prevista nel Pnrr – scrive – deve rispondere anche ai suggerimenti della Commissione europea che indicano la necessità di spostare il carico fiscale dai redditi alle rendite e ai consumi. In altre parole, l’Italia deve ridurre l’Irpef e finanziare questa riduzione con una revisione dell’Iva, abolendo molte delle aliquote ridotte, e con un ritorno dell’Imu sulla prima casa. Lo scambio tra meno Irpef e Imu sulla prima casa sarebbe particolarmente utile perché non graverebbe sui cittadini onesti che già dichiarano correttamente i loro redditi, mentre aumenterebbe il carico fiscale sugli evasori, che non potrebbero nascondere la prima casa».
«Lo Stato potrebbe così ridurre i trasferimenti agli enti locali – tranne la quota di perequazione – e questi ultimi fisserebbero il livello di tassazione congruo con le loro presunte esigenze. In questa maniera si ricostruirebbe un rapporto diretto tra abitanti del territorio e amministratori dello stesso: i cittadini potrebbero esprimere meglio il loro voto comparando quanto pagano di tasse con la qualità dei servizi resi, come deve avvenire nelle democrazie. Forse tutto questo è troppo giusto perché possa accadere».
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