Secondo quanto emerge dall’analisi sul real estate italiano nel 2022 effettuata da Dils, il volume degli investimenti immobiliari in Italia nel 2022 sfiora i 12 miliardi di euro, con un incremento del 20% rispetto al 2021. La performance è favorita dai primi tre trimestri particolarmente brillanti (9,7 miliardi, quasi pari al volume dell’intero 2021), a cui è però seguito un ultimo trimestre con investimenti per 2,2 miliardi, in contrazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Lo studio è stato coinvolto in operazioni, tra brokerage e advisory, per 3,5 miliardi (pari a circa il 30% del volume totale investito nel 2022). L’asset class preferita dagli investitori domestici e internazionali si conferma quella degli uffici, che totalizza transazioni per 4,6 miliardi (con Milano in testa che attrae il 79% dei volumi totali) e una crescita del 103% rispetto al 2021, di cui circa 800 milioni investiti nell’ultimo trimestre.
La logistica è la seconda asset class preferita, con il 24% dei volumi totali investiti (2,9 miliardi), in crescita del 6% rispetto al 2021. Nel 2022 l’hospitality mantiene volumi di investimento stabili rispetto al 2021 per un totale di 1,5 miliardi. Il settore più in affanno è stato il retail, che nel 2022 ha registrato un volume di investimenti pari a 850 milioni (-32%). A livello nazionale, il mercato residenziale delle compravendite evidenzia nei primi nove mesi il miglior risultato dal 2007 in termini di volumi transati (circa 576.000 transazioni), +7,4% sullo stesso periodo 2021. Il terzo trimestre mostra una stabilizzazione delle transazioni (+1,7%) e volumi allineati ai record storici del 2006-2007.
Risultati performanti a Milano dove le compravendite residenziali, nei primi nove mesi, hanno fatto registrare un incremento del 10,4%. «Nonostante lo scenario internazionale complesso, crescenti tassi di interesse, l’impennata inflattiva e volatilità dei costi energetici, il mercato immobiliare italiano ha confermato la propria resilienza anche nel 2022», ha detto Giuseppe Amitrano, Ceo di Dils, sottolineando che «i segnali di incertezza che abbiamo osservato di recente sul mercato si tradurranno, soprattutto nei primi mesi del 2023, in una stabilizzazione dei volumi investiti in ambito commerciale e residenziale».
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