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Il Teatro San Carlo di Napoli riapre con un soldout per la “Traviata” di Giuseppe Verdi

«Grazie per la presenza in questa serata speciale. Vi chiedo una cortesia, un minuto di silenzio per tutte le vittime del Covid», dice il sovrintendente Stéphane Lissner, insolitamente sul palco.

Si apre così la serata in cui il Teatro San Carlo di Napoli torna a portare al suo pubblico un’opera, seppur in forma semiscenica, con la “Traviata” di Giuseppe Verdi, regia di Marina Bianchi e la direzione dell’orchestra sancarliana affidata a Karel Mark Chicon. Protagonista nei panni di Violetta Valéry il soprano Ailyn Pérez, con uno splendido abito dai toni del rosso di Cappucci, cimelio della sartoria del Lirico. Con lei il tenore Leonardo Caimi nel ruolo di Alfredo Germont e George Gagnidze in quello di Giorgio Germont. Nel cast anche Mariangela Marini (Flora Bervoix), Michela Petrino (Annina), Lorenzo Izzo (Gastone), Nicolò Ceriani (barone Douphol), Donato Di Gioia (marchese d’Obigny), Enrico Di Geronimo (Grenville). 

La stessa opera era stata quella che in forma di concerto, a ottobre scorso, aveva fatto sperare in un ritorno alla normalità delle serate nei teatri, costretti poi invece a una chiusura di sette mesi. Ora il pubblico è tornato, seppure in una platea punteggiata di poltrone ricoperte da fodere e plexiglas tra una coppia di sedute e l’altra, e con i palchi tutti riempiti solo da nuclei familiari. Nella serata, che ha riaperto il San Carlo di Napoli, si è registrato il sold out di tutti i biglietti disponibili, 500 posti disponibili.

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