Dal taglio dell’Irpef, in gran parte assorbito da chi ha redditi più alti, che “avvantaggia le famiglie più ricche”.
Alla quinta rottamazione in pochi anni che comporta “il rischio che l’Erario possa diventare un ‘finanziatore’ dei contribuenti morosi”.
Dopo quelle di sindacati e imprese, di Comuni e Regioni, le audizioni di istituzioni finanziarie e authority, Istat, Bankitalia, Corte dei Conti e Upb, passano sotto la lente la manovra, mettendone in luce da un lato il contributo al consolidamento dei conti pubblici che garantisce stabilità, dall’altra avanzando rilievi per eventuali aggiustamenti in sede di emendamenti.
Tanto che il ministro Giancarlo Giorgetti, nel primo pomeriggio, difende l’impianto e le misure bandiera, con una premessa di metodo, rivolta tanto alle opposizioni quanto alla maggioranza, per quella che si annuncia una battaglia per le modifiche in commissione: la manovra è la “proposta condivisa dal Consiglio dei ministri”, ci sarà una “attenta valutazione” degli emendamenti ma alla luce del rispetto non solo dei saldi di finanza pubblica.
La misura simbolo della manovra, il taglio dell’Irpef, assorbe la fetta più grossa delle previsioni di spesa, circa 3 miliardi l’anno.
Il governo l’ha disegnata in modo da distribuire un beneficio medio di 218 euro annui, con un massimo di 440 euro.
Ma per la Banca d’Italia non comporta “variazioni significative della disuguaglianza nella distribuzione del reddito”.
E secondo l’Istat addirittura l’85% delle risorse sono assorbite dalle famiglie dei quinti più ricchi della distribuzione del reddito.
Come spiega l’Ufficio parlamentare di Bilancio, circa il 50% del risparmio d’imposta va ai contribuenti con reddito superiore ai 48mila euro, che rappresentano l’8% del totale; l’Upb calcola che nell’ambito dei lavoratori dipendenti, il beneficio medio è pari a 408 euro per i dirigenti, 123 per gli impiegati e 23 euro per gli operai; per i lavoratori autonomi è di 124 euro e per i pensionati di 55 euro.
E la sterilizzazione della riduzione delle aliquote – ha spiegato la presidente dell’Upb Lilia Cavallari – per i redditi più elevati produrrà effetti parziali dato che solo 58.000 contribuenti, il 32% di quelli con reddito superiore ai 200.000 euro, ha detrazioni aggredibili che non siano state già tagliate da precedenti interventi normativi.
È un “intervento volto a tutelare i contribuenti con redditi medi”, rivendica invece Giorgetti, che sottolinea come la misura vada letta insieme a quella approvata lo scorso anno.
“Il fiscal drag è ampiamente coperto fino a 35mila euro. Quelli dei redditi superiori qualche problema l’hanno avuto ed è il motivo per cui siamo intervenuti sul ceto medio con le aliquote. Perché negli anni scorsi abbiamo preferito dare priorità ai ceti più bassi.”
Non esente da critiche anche l’altra misura bandiera della manovra, la rottamazione voluta dalla Lega.
Qui è la Banca d’Italia a sottolineare come si tratti di “uno strumento che in passato non ha accresciuto l’efficacia nel recupero di gettito”.
Mentre per la Corte dei Conti c’è “la possibilità che la misura possa ridurre la compliance fiscale, il rischio che l’Erario possa diventare un ‘finanziatore’ dei contribuenti morosi, incentivando l’omesso versamento come forma di liquidità, l’incertezza sugli effetti sui saldi di finanza pubblica”.
E anche qui Giorgetti replica che “innanzitutto questa è l’ultima” rottamazione, in secondo luogo, “è una sorta di spalmatura, una rateazione, non pensiamo di perdere gettito, naturalmente è distribuito in maniera diversa. Ed è una norma volta soprattutto a quelle imprese.”
Finito il giro di audizioni si entra nel vivo della partita parlamentare.
Giorgetti ha aperto a modifiche sulla norma sui dividendi delle società, “ci rendiamo conto che ha dei problemi e siamo al lavoro per cercare di trovare delle soluzioni”.
Invece, quanto al contributo delle banche, che il ministro è tornato a definire “assorbibile”, si limita a dire: “noi abbiamo fatto il contributo sulle banche per finanziare la sanità. Non so il Parlamento cosa ha in mente. Vediamo l’emendamento.”








