Il Papa potrebbe “dimettersi” a causa dei suoi crescenti problemi di salute? A porre la questione è un lungo articolo del Washington Post. Nella Chiesa e negli ambienti a questa più vicini – scrivono da Città del Vaticano Chico Harlan e Stefano Pitrelli – oggi l’interrogativo di possibili dimissioni del Santo Padre dei circola con insistenza.
«E se la dipendenza del Papa dalla sedia a rotelle è un fattore fondamentale di queste speculazioni, sono state amplificate dalla sua decisione di convocare un concistoro per il 27 agosto e insediare 21 nuovi cardinali, di cui 16 sotto gli 80 anni, che avrebbero diritto al voto in un conclave. Quell’enorme afflusso significa che Francesco avrà selezionato più del 60% delle figure che sceglieranno il suo sostituto, aumentando le probabilità di un successore che la pensa allo stesso modo, anche se è difficile garantirlo. Per alcuni osservatori vaticani, è un segno che Francesco sente l’urgenza di preparare la chiesa per la sua partenza», afferma il giornale.
Il dolore al ginocchio
«Il dolore è diventato evidente cinque mesi fa, quando papa Francesco ha iniziato a evitare di alzarsi in piedi. “Un legamento infiammato del ginocchio”, ha detto il papa, notando che la condizione è comune tra gli anziani. Lo descrisse come un problema che presto sarebbe passato. Ma alla fine di aprile, ha detto che il suo ginocchio destro “non stava ancora guarendo”. Poco dopo, stava usando una sedia a rotelle».
«”Vorrei scusarmi”, ha detto, dicendo una mattina ai pellegrini che non poteva salutarli a piedi come al solito. Francis spera ancora che il riposo possa ripristinare la sua mobilità. Ma intanto è cambiata la sua quotidianità e l’immagine stessa del suo pontificato: a 85 anni, è impossibile non notare la sua fragilità”».
I 21 nuovi cardinali che eleggeranno il Papa
«Chi è dentro e ha familiarità con la Chiesa cattolica parla dell’argomento con più serietà di quanto non facesse anche un anno fa, dopo che Francesco ha subito un intervento chirurgico al colon volto ad affrontare una dolorosa condizione intestinale» spiega il WP.
«E se la dipendenza del papa dalla sedia a rotelle è un fattore fondamentale della speculazione, è stata amplificata dalla sua decisione di convocare un concistoro per il 27 agosto e insediare 21 nuovi cardinali, di cui 16 di età inferiore agli 80 anni che avrebbero diritto a votare in un conclave. Quell’enorme afflusso significa che Francis avrà selezionato più del 60% delle figure che sceglieranno il suo sostituto, aumentando le probabilità di un successore che la pensa allo stesso modo, anche se difficilmente garantisce. Per alcuni osservatori vaticani, è un segno che Francesco sente l’urgenza di preparare la chiesa per la sua partenza».
Fase declinante
«Quello che è chiaro è che il suo pontificato è entrato nell’ultima fase declinante» dove le dimissioni diventano più fattibili, ha detto Massimo Faggioli, professore di teologia dell’Università di Villanova (Philadelphia). «Egli è consapevole che si avvicina alla fine del suo pontificato».
Il Papa più anziano della storia
«A condizione che Francesco sia ancora al lavoro entro la fine di ottobre, diventerà il più anziano papa in carica dai tempi di Leone XIII, morto nel 1903 all’età di 93 anni. Francesco, da parte sua, ha detto che ogni volta che un papa è malato, parlare di conclave segue sempre come una “brezza o un uragano”» spiega il WP.
Lo strano concistoro d’estate e la visita a Celestino V
«Ma se il punto finale arriverà nel giro di mesi o un paio d’anni nessuno lo sa, e questo pontificato è stato caratterizzato dalle sue sorprese. Nei giorni scorsi alcune cronache italiane e internazionali hanno suggerito che l’abdicazione del papa potrebbe essere a portata di mano, una teoria basata meno su prove concrete che sull’alzarsi le sopracciglia per una serie di eventi insoliti previsti per fine agosto, a cominciare dal concistoro».
«Normalmente i papi non convocano i concistori alla fine dell’estate, quando Roma è ancora in modalità di chiusura delle ferie. E il papa ha programmato un viaggio all’Aquila, città dell’Italia centrale, dove visiterà una basilica che ospita la tomba di Celestino V, uno dei pochi papi a dimettersi» proseguono i due giornalisti del Washington Post. «Ma per molti in Vaticano, quella lettura della foglia di tè va troppo oltre: non vedono segni che Francesco sia pronto a dimettersi».
«La sua situazione [di salute] non è brillante», ha detto un alto funzionario vaticano, parlando in condizione di anonimato per discutere una questione delicata. «Ma non basta imporre le dimissioni». A differenza di quando Giovanni Paolo II iniziò a usare una sedia a rotelle a causa del morbo di Parkinson, Francesco ha ancora le sue facoltà. E la resistenza di Francis rimane notevole. Il dolore al ginocchio gli ha fatto saltare solo alcuni eventi e a luglio sta procedendo con importanti viaggi nell’Africa centrale – Repubblica Democratica del Congo e Sud Sudan – e in Canada. Francis ha anche in programma un viaggio in Kazakistan a settembre».
L’altro Papa ancora in vita
«Il più grande ostacolo all’abdicazione del papa, però, non ha nulla a che fare con il suo programma. Il pensiero convenzionale in Vaticano è che Francesco sarebbe riluttante a dimettersi mentre il papa emerito Benedetto XVI è ancora in vita. Benedetto, 95 anni, è ormai un ex papa da un periodo più lungo di quello che ha servito come papa, e la sua presenza – e le occasionali interiezioni su avvenimenti nella chiesa – hanno complicato il pontificato di Francesco. Avere due ex papi contemporaneamente sarebbe ancora più complicato».
«Prima delle storiche dimissioni di Benedetto nel 2013, le dimissioni non erano nemmeno considerate un’opzione per i papi moderni, che hanno servito fino alla morte. Francesco ha chiarito che la decisione di Benedetto «non deve essere considerata un’eccezione». Ma la mossa di Benedetto, arrivata senza alcun preavviso, ha anche creato un ambiente in cui i futuri papi dovranno affrontare un esame più approfondito se e come lasceranno il lavoro. «Penso che questo tipo di chiacchiere sia inevitabile», ha detto Austen Ivereigh, biografo di Francis. «Benedetto ha aperto la porta a ogni futuro papa discernendo se, quando verrà il momento, è giusto ritirarsi».
Chi sceglierà il prossimo Papa
«Dopo il prossimo concistoro, il numero dei cardinali in età elettorale provenienti dall’Asia e dall’Africa sarà quasi raddoppiato, rispetto al conclave che ha eletto Francesco. Quel cambiamento non ha fatto che aumentare l’imprevedibilità che le figure a venire con il prossimo conclave. Anche con nove anni di nomine di Francesco, i cardinali scelti dai conservatori Benedetto e Giovanni Paolo II rappresenteranno ancora il 37 per cento del gruppo. Le loro voci saranno cruciali per qualsiasi futuro papa per raggiungere la soglia dei due terzi. E rispetto ai periodi sotto i precedenti pontefici, il cosiddetto Collegio cardinalizio si è riunito meno frequentemente durante il mandato di Francesco, una tendenza in atto anche prima della pandemia» prosegue il WP.
La riflessione
«Francesco ha detto che due giorni dopo il concistoro – e un giorno dopo la trasferta all’Aquila – i cardinali della chiesa si riuniranno per due giorni per “riflettere” sulla nuova costituzione che ha rimodellato la Curia romana, la burocrazia vaticana. Per quell’incontro, Francis non ha indicato che altro sarà all’ordine del giorno».








