Il Regionalismo differenziato del ddl Calderoli? Un «colpo di grazia al Servizio sanitario nazionale e la legittimazione normativa delle diseguaglianze nella tutela della salute».
Lo afferma la Fondazione Gimbe che, nel report “Il regionalismo differenziato in Sanità”, chiede al governo di «espungere la sanità dalle richieste di autonomia differenziata».
«L’attuazione delle maggiori autonomie nella materia tutela della salute» afferma il presidente Gimbe Nino Cartabellotta «aumenterà le diseguaglianze regionali, violando il principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini nel diritto alla tutela della salute».
Inoltre, «alcune forme di autonomia rischiano di sovvertire gli strumenti di governance del Ssn aumentando le diseguaglianze nell’offerta dei servizi: sistema tariffario, di rimborso, sistema di governance delle aziende e degli enti del Servizio Sanitario Regionale, determinazione del numero di borse di studio per specialisti e medici di famiglia».
Altre istanze, rileva Cartabellotta, «risultano francamente “eversive”. Una maggiore autonomia in materia di istituzione e gestione di fondi sanitari integrativi darebbe il via a sistemi assicurativo-mutualistici regionali sganciati dalla, seppur frammentata, normativa nazionale».
Inoltre, la richiesta del Veneto di «contrattazione integrativa regionale per i dipendenti del Ssn, oltre all’autonomia in materia di gestione del personale e di regolamentazione dell’attività libero-professionale, rischia di concretizzare una concorrenza tra Regioni con migrazione di personale dal Sud al Nord, ponendo» sottolinea «una pietra tombale sulla contrattazione collettiva nazionale e sul ruolo dei sindacati».
Per saperne di più:

Quei bambini con il passamontagna | L’analisi

Preadolescenti in piazza a “spaccare tutto”: il villaggio educante si è rovesciato tra schermi e imp...

Pensioni: la doppia stretta del 2027, la Cgil stima tagli fino al 4% fra assegni più bassi e requisi...

Oltre la sfiducia organizzata: la democrazia alla prova delle urne tra elezioni delegittimate e radi...

Giovani, violenza e vuoto di valori: il problema non sono solo i “maranza”, occorre andare oltre la ...






