Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Il mondo è più furbo dei dazi ed aumenta sempre più il peso delle variabili politiche | L’analisi di Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia

Anche se ci sono le tensioni per i dazi, “il mondo è più furbo dei vincoli e il commercio internazionale si è riallocato”.

Sono le parole del governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, intervenuto al comitato esecutivo dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana, che ha riunito i banchieri a Milano.

“Le esportazioni cinesi non sono crollate, ma sono scese molto le esportazioni statunitensi dalla Cina, ma dagli altri Paesi invece no: sono aumentate le esportazioni cinesi verso molti Paesi asiatici che sono tappa intermedia verso gli Stati Uniti”, è il ragionamento del governatore di Bankitalia che fa notare come “le variabili fondamentali dell’economia, su investimenti, commercio internazionale, andamento dei tassi di interesse dipendono da variabili che sono sempre meno le variabili tradizionali, ma da variabili geopolitiche, oggi sempre più politiche”.

E questo “rende molto difficile fare valutazioni di carattere economico e avere un quadro coerente della situazione”.

Ciò nonostante, un po’ di ottimismo c’è.

“La congiuntura mondiale” – dice Panetta“è chiaramente migliore rispetto a quella che ci attendevamo l’anno scorso, ha tenuto, non abbiamo visto rallentamenti o recessioni in giro per il mondo”.

Il numero uno di Via Nazionale mette il focus su Ai e materie prime, proprio mentre da giorni la Groenlandia è un tema in primo piano dopo le minacce del presidente americano Donald Trump.

“L’Europa” – dice il governatore di Bankitalia“sembra essere fuori da una gara in cui si sta disputando la supremazia per il prossimo decennio. Una disputa tra Usa e Cina che non sarà di breve durata”.

Prima “le guerre scoppiavano per il controllo del petrolio e del gas; oggi la disputa è per il controllo di territori nel cui sottosuolo ci sono le materie prime del futuro” – sottolinea Panetta“Quindi le brame sono su qualche grande isola o su territori che in prospettiva avranno rilevanza strategica, mi attendo che, in prospettiva, le tensioni nascano anche per il controllo delle risorse idriche, l’acqua sta diventando sempre di più una risorsa scarsa e rilevante”.

Sul settore dell’intelligenza artificiale Panetta evidenzia che sta generando un volume di scambi molto importante, ma questa “rivoluzione dell’Ai è “non cooperativa tra i Paesi, ha costi elevatissimi” e fare fronte al divario con i Paesi sviluppatori diventa impossibile.

Allora “la sfida sarà sull’utilizzo dell’Ai. Come?

Anche con “la conoscenza e la formazione per i giovani”.

Nella sede del comitato esecutivo Abi, Panetta ha anche parlato di finanza digitale e di semplificazione bancaria.

“Le banche” – dice – “sono in generale più redditizie e più attente, abbiamo avuto una serie di choc, il mondo bancario è in condizioni migliori. Dove ci sono ridondanze di regolamentazione vanno tolte, il dibattito sulla semplificazione è cresciuto ed è stata abbracciata in pieno l’idea di semplificare”.

Gli fa eco il presidente dell’Abi Antonio Patuelli per cui “la semplificazione è la via, la deregulation ci ha già creato problemi. L’alternativa non è la burocratizzazione, ma la semplificazione”.

E il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, fra i banchieri presenti alla riunione, converge: “sulla semplificazione per il mondo delle banche quello che dice il governatore” di Bankitalia Fabio Panetta “per definizione è corretto, io concordo molto, peraltro il nostro gruppo è un gruppo che da sempre è impegnato nel fare semplificazione e efficienza, ma nel grande rispetto delle persone che lavorano in banca, che sono la cosa più importante che abbiamo”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.