“Non conosco la situazione pregressa, ma non mi faccio troppe illusioni. Siamo un popolo non molto propenso alla prevenzione. In ogni caso per l’attuazione abbiamo chiamato in causa la Regione e gli enti locali, cui spettano la comunicazione e le esercitazioni”. Lo dice il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, parlando della situazione nei Campi Flegrei in un’intervista al Corriere della Sera. I piani di evacuazione, spiega il ministro, “sono sempre previsti in ogni Piano comunale di protezione civile. Certo, non basta metterli sulla carta, vanno testati periodicamente coinvolgendo gli abitanti con informazione ed esercitazioni”.
Musumeci spiega: “Chi governa non deve preoccuparsi, ma occuparsi. È ciò che faccio da quando sono stato investito del problema”. Per il ministro è “comprensibile la paura. Capita anche a me, che vivo ai piedi dell’Etna. Ma mai farsi prendere dal panico: serve una ‘convivenza vigile’ con il rischio”. Per il futuro “le scosse potrebbero durare ancora per mesi e anni, così come esaurirsi senza evoluzione”.
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