Il gasdotto Eastmed è “un’opportunità di sistema per l’Italia” nella diversificazione degli approvvigionamenti di gas, ma presenta “molte criticita’” – a partire dalla Turchia che vorrebe avere un ruolo di transito – perciò “ha bisogno di un ombrello politico di supporto che è quello che chiediamo oggi”.
L’ad di Edison, Nicola Monti, nel corso di un’audizione presso la Commissione esteri della Camera, ribadisce tutti i punti di forza del progetto promosso tramite la società IGI Poseidon, joint venture 50%-50% con la società greca Depa International Projects, parlando del 2023 come di “un anno di svolta per la finalizzazione delle attivita’ di sviluppo”.
“L’adesione dell’Italia all’Accordo Intergovernativo (IGA) a supporto del progetto, già sottoscritto dai partner mediterranei nel 2020, creerebbe le condizioni per accelerare la realizzazione dell’opera entro i prossimi 3-4 anni”, ha sottolineato il manager mettendo in evidenza che con Eastmed l’Italia “potrà divenire il punto di accesso principale di nuove fonti per l’Europa”.
Il gasdotto, secondo il manager, può “permettere al Paese di divenire una reale piattaforma energetica euro-mediterranea”, un “hub europeo” al quale arriverebbe anche il gas proveniente dal Bacino Levantino e da Israele. “Il Mediterraneo Orientale dispone di un consistente bacino di volumi gas in grado di contribuire in modo efficace alla sicurezza degli approvvigionamenti europei attraverso volumi sicuri e vicini all’Italia”, ha spiegato il manager e “il potenziamento previsto per i campi israeliani già in produzione sarebbe sufficiente a garantire volumi esportabili via EastMed in modo complementare all’esportazione LNG via Egitto”.
Si parla di “10 miliardi di metri cubi” iniziali, che possono “essere raddoppiati poi a 20 miliardi di metri cubi, in base al fabbisogno europeo”, ha chiarito Monti. E’ di 6 mld il costo di realizzazione dell’opera che, aggiunge l’ad, “potrà avere un futuro con fonti verdi come l’idrogeno” anche con la decarbonizzazione prevista al 2050. Il manager ha assicurato la “collaborazione aperta a tutti i players nazionali e internazonali per la realizzazione” del progetto, che “potrebbe essere valorizzato nel quadro del nuovo capitolo dedicato al REPowerEU”.
“EastMed, grazie a un rinnovato supporto politico, può essere strumento di cooperazione per tutte le parti interessate nell’area mediterranea, inclusa la Turchia con cui auspichiamo possa instaurarsi un dialogo costruttivo”, ha sottolineato l’ad di Edison.
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