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Il 60% delle competenze dei docenti sarà ridefinito dall’IA entro il 2035 | Lo studio EY-Sanoma

Entro il 2035, il 60% delle competenze richieste ai docenti italiani sarà ridefinito dall’impatto dell’intelligenza artificiale, della digitalizzazione e dall’evoluzione delle metodologie didattiche. Solo il 36% delle competenze rimarrà stabile.

Lo rileva uno studio condotto da EY-Sanoma Italia dal titolo “La professione docente nella scuola di domani”.

La ricerca, basata su strumenti di analisi predittiva, analizza l’evoluzione delle competenze dei docenti per livello di istruzione e area disciplinare, anticipando trend futuri e rischi di obsolescenza.

“L’impatto dell’intelligenza artificiale sull’esperienza didattica, l’arrivo di nuove generazioni di nativi digitali e l’evoluzione della domanda di lavoro stanno ridefinendo il ruolo e le competenze dei docenti. I risultati dello studio evidenziano che, in questa nuova stagione, la centralità del docente all’interno della comunità educativa sarà rafforzata: se usati in modo efficace, l’IA e le nuove tecnologie applicate alla didattica consentiranno ai docenti di dedicare più tempo alla cura dell’aspetto umano e relazionale dell’insegnamento”, afferma Carlo Chiattelli, People Consulting Leader di EY Italia.

“Le competenze di carattere socio-comportamentale – capacità di ascolto, empatia, prosocialità – diventeranno ancor più importanti in un ambiente scolastico sempre più digitalizzato e multimediale. Di fronte a questo nuovo contesto, i docenti di ogni grado e area scientifica dovranno inoltre arricchire il proprio skillset di competenze nuove, soprattutto di tipo digitale, spesso derivanti dall’ibridazione con altri profili professionali. Al tempo stesso, lo studio ci dice che, nei prossimi dieci anni, circa un terzo delle competenze professionali dei docenti non cambierà, un dato che conferma il valore fondamentale di alcune competenze chiave per questa professione, dalla gestione della classe alla conoscenza della materia d’insegnamento”.

Lo studio evidenzia tre direttrici fondamentali che guideranno l’evoluzione delle competenze dei docenti nei prossimi dieci anni, in risposta a un contesto scolastico radicalmente trasformato. L’integrazione di agenti intelligenti e strumenti digitali avanzati permetterà di automatizzare attività standardizzate, pur mantenendo centrale il ruolo del docente nelle scelte pedagogiche e nel percorso educativo degli studenti.

In parallelo, le competenze relazionali, adattive ed emotive diventeranno determinanti nell’esperienza didattica delle nuove generazioni, abituate alle interazioni digitali ma bisognose di connessioni umane autentiche.

Infine, la didattica si orienterà verso modelli personalizzati e data-driven, con l’uso di piattaforme interattive e strumenti di monitoraggio in tempo reale che richiederanno nuove abilità in ambito data literacy e progettazione digitale.

Questo cambiamento si inserisce in un quadro in cui il mismatch tra competenze scolastiche degli studenti e richieste del mercato del lavoro ha raggiunto in Italia il 47%, superando la media Ocse del 40,9%, e rendendo fondamentale un ripensamento sistemico della formazione docente.

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