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I dibatti inutili dell’opposizione | L’analisi di Marco Travaglio

Sul Fatto Quotidiano Marco Travaglio ‘striglia’ il Pd e la sua strategia di opposizione: “Per la serie ‘I dibattiti inutili dell’opposizione che fanno perdere voti e rotolare le palle’, – scrive – le menti più illuminate della Nazione discutono se sia il caso che il Pd, fra quattro anni, si allei con Conte che rifiuta il gioco della torre Biden-Trump e per giunta ha alcune idee diverse dal Pd e, anziché tenersele, le espone impunemente a chi gliele chiede.

Va detto che il dibattito ha già fatto progressi, rispetto a quando lo stesso trust di cervelli intimava al Pd di andare al voto nel 2019 dopo il Papeete per regalare i pieni poteri a Salvini; poi di abbattere il Conte-2 per eccesso di successi; poi di non allearsi con Conte, dato per morto alle elezioni del 2022, bensì con trascinatori di folle tipo Calenda, Renzi, Bonino, Di Maio e Moratti in nome di una misteriosa Agenda Draghi”.

Inoltre, aggiunge Travaglio, “come potrà il Pd allearsi col M5S che la pensa diversamente su Kiev, Gaza, Ius soli, Rai, Mes, giustizia ecc.?

Visto che nessuno la pone al M5S, è chiaro il retropensiero: il Pd comanda e il M5S porta i voti con le orecchie.

Il guaio è che, su quelle e altre questioni, il M5S ha un’idea e il Pd ne ha sette o otto, a seconda del capocorrente interpellato.

Ma le alleanze non si fanno annullando o annettendo un partito all’altro.

Ora che sono all’opposizione, Pd e M5S devono distinguersi il più possibile per recuperare astenuti, non per moltiplicarli.

Il Pd contesta la Meloni perché non è abbastanza allineata all’establishment italiano ed europeo.

Il M5S la attacca perché si è consegnata all’establishment.

E devono continuare così, come le tre destre nell’infausta era Draghi: FI e Lega al governo, FdI all’opposizione (perlopiù finta).

Perciò poi vinsero (oltreché per le divisioni avversarie) e perciò la Meloni doppiò gli alleati.

L’opposizione è molto più efficace se fatta su temi e con linguaggi diversi.

Sull’immigrazione, lo Ius soli (specie in un Paese di transito come l’Italia) è un assist della Schlein alla Meloni, che teme molto più Conte quando le rinfaccia di aver triplicato i migranti.

La sintesi si farà alla fine, alle elezioni politiche, e si dovrà ripartire per forza dall’ottima esperienza del Conte-2. Quello che – conclude Travaglio – il nostro trust di cervelli bombardò per un anno e mezzo perché

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