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Guido Rasi (Agenzia Europea del Farmaco): «Vaccino per tutti? Solo nell’estate del 2021»

Non si confonda l’opinione pubblica con previsioni sull’arrivo del vaccino: i primi risultati ci saranno solo in estate. E’ quanto afferma il direttore dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, Guido Rasi in un’intervista a Repubblica nella quale racconta che probabilmente il vaccino contro il Covid-19 arrivera’ tra fine gennaio e inizio febbraio e che per una vaccinazione diffusa bisognera’ aspettare l’estate, mentre si potra’ tornare a una vita normale a fine 2021.

Ma avverte: “Se i governi non preparano subito piani per la vaccinazione rischiamo di rallentare il processo di 4-5 mesi e di pagare l’inazione, cosi’ come oggi scontiamo alcuni errori del recente passato”.

Sulla previsione di Conte sul vaccino entro Natale, commenta: “Tecnicamente e’ ancora possibile, ma e’ estremamente difficile, se non improbabile. Le case farmaceutiche non ci hanno ancora presentato i dati clinici delle sperimentazioni; se tutto andra’ liscio potremo autorizzare i primi vaccini tra gennaio e febbraio. Ne abbiamo tre che hanno completato o stanno per completare la terza fase della sperimentazione: Moderna, AstraZeneca e Pfizer. Se entro fine novembre ci manderanno informazioni chiare e inequivocabili potremo farcela appunto tra fine gennaio e inizio febbraio”.

“Si potrebbe iniziare a vaccinare subito le categorie a rischio”, osserva. Mentre per il resto “si puo’ ipotizzare per meta’ 2021. O meglio: entro l’estate inizieremo ad avere abbastanza vaccinati per vedere gli effetti sulla pandemia. Per vaccinare 400 milioni di persone servono 500-600 milioni di dosi e averle entro la fine del prossimo anno non sara’ possibile”.

“Anche se oggi non e’ possibile prevedere quando arriveremo all’immunita’ di massa – aggiunge Rasi – sono certo che sconfiggeremo il virus. Ma la velocita’ dipende dall’efficienza dei vaccini, dalla bonta’ dei piani vaccinali dei governi, da quelli per la comunicazione mirata a convincere le persone a vaccinarsi e dal monitoraggio. Sicuramente a fine 2021 avremo una vita molto piu’ gestibile”.

I vaccini di Russia e Cina “se li vorranno commercializzare in Europa dovranno passare dall’Ema e dubito che con le nostre procedure otterranno il via libera prima di quelli gia’ in via di sperimentazione da noi”.

“Autorizzare il vaccino 15 giorni prima non serve a nulla se poi perdi 4-5 mesi nella campagna di vaccinazione perche’ non l’hai allestita bene – rileva – i politici che si lanciano in previsioni confondono l’opinione pubblica: piu’ utile stilare un piano per farsi trovare pronti”.

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