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Giuseppe Sala (sindaco di Milano): «Politica romana intralcia trasferimento di studi Rai al Portello»

«La Rai non è un ente benefico, né una associazione culturale. E non è accettabile che la politica molto spesso alzi la mano per lamentarsi di come funziona, ma quando ne pensa una che ha i caratteri dell’efficienza, con un progetto chiaro, che tra l’altro riguarda Milano, si oppone». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è intervenuto attraverso un video pubblicato su Facebook, riguardo la vicenda Rai-Portello.

«Spero che la Rai non si faccia condizionare da questa illogica presa di posizione di una parte della politica e vada avanti con questo progetto. Per il bene di Milano, certamente, ma soprattutto per il suo bene. La Rai a Milano sta cercando di razionalizzare la sua presenza da tanti anni. Oggi è in Corso Sempione, ma soprattutto i centri di produzione sono in via Mecenate in ex fabbricati industriali, in affitto, in una location che, vi garantisco, non è molto efficiente».

Sala spiega gli attriti dovuti alla politica, che teme un distanziamento della Rai da Roma. «A un certo punto si palesa la possibilità di trasferire il tutto al Portello, in una realtà che permetterebbe di ridurre i costi, ma soprattutto di avere centri di produzione molto più efficienti. Il cda della Rai ne discute per anni, alla fine, molto recentemente, approva il progetto e dà il via al percorso realizzativo. Apriti cielo nella politica romana! Destra, centro, sinistra, ovunque, a difesa della Rai a Roma, dell’audiovisivo romano, quasi ci fosse anche una sorta di affinità elettiva tra la Rai e Roma».

«A prescindere dal fatto che l’audiovisivo milanese è molto forte, la Rai è una azienda con finalità pubbliche che compete con Mediaset, La7, Sky, Netflix e altri ancora. E in quanto azienda deve cercare, sempre, l’efficienza. Questo è il punto», conclude Sala.       

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