Giuseppe Sala (Sindaco di Milano): «Ora si tratta di ricominciare. Sarà un lavoro creativo, qualcosa dovrà cambiare»

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Dopo la crisi del coronavirus «si tratta di ricominciare: sarà un lavoro anche creativo, perché qualcosa dovrà cambiare, anche un po’ di nostre abitudini. Sono preoccupato per il breve e medio periodo, ma le rivoluzioni sociali nascono sempre nelle città, dove c’è l’istruzione e la creatività. E, con un po’ di arroganza, dico che nascerà a Milano la rivoluzione del nostro modo di vivere». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ospite a “Le Parole della Settimana” su Rai3.

«Ci sarà un po’ più di lentezza, un po’ più di consapevolezza della questione ambientale. Ci saranno anche dei nostri sacrifici, ma se c’è consapevolezza credo che tutti saranno più responsabili», ha affermato. Nelle grandi città, ha continuato Sala, «avremo due-tre anni di difficoltà davanti. Milano ha 1,4 milioni di abitanti, ma fino al 2019 entravano in città ogni giorno, fra pendolari e turisti, 1,6 milioni di persone e Milano si era strutturata ad accogliere tre milioni di persone. Ora sono diventati 2 milioni, con lo smart working che tiene tanti lontani dai loro uffici». E in questa situazione «stanno pagando un pegno durissimo ristoranti, bar e la cultura in particolare», ha aggiunto. «Mi dà fastidio quando sento dire “nulla tornerà come prima”. Non è vero. Cambieranno alcune cose e lo smart working è un esempio del cambiamento».

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