“La situazione che si è creata nel Medio Oriente ci pone nel massimo dell’allerta e dell’attenzione. Non prendiamo grandi quantità di petrolio o di gas dal Qatar, dallo stretto di Hormuz.
Abbiamo meno del 10% del Gnl che proviene da lì: circa 5 miliardi di metri cubi rispetto ai 60 miliardi di metri cubi che consumiamo.
Però questo ci preoccupa ugualmente per due questioni. Perché certamente c’è un aumento generalizzato a livello mondiale in quanto la chiusura dello stretto di Hormuz, dove transita il 20% del gas e del petrolio a livello mondiale, significa il venir meno di un’offerta sul mercato. Se cala l’offerta e rimane invariata la domanda, aumenta il prezzo”.
Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo all’evento di Forza Italia «Azzurri in vetta» in corso a Cervinia.








