«L’allarme lanciato dall’INPS, si somma a quello della Banca d’Italia, che solo un paio di settimane fa aveva sottolineato come il calo demografico stia frenando la crescita dell’Italia e determinerà una contrazione del Pil, da qui al 2040, di 13 punti.
L’ISTAT già da tempo, con le sue proiezioni, ci ha messo in guardia.
Oggi ci viene confermato che l’Istituto nazionale di previdenza rischia il saldo in passivo a causa degli squilibri demografici.
Senza contare l’imminente collasso del sistema sanitario nazionale, un tempo tra i migliori al mondo.
Davanti a una situazione simile, Paesi come Corea e Giappone e la stessa Francia, hanno già decretato l’emergenza nazionale, con le relative iniziative per correre ai ripari, noi cosa aspettiamo?
Aspettare non è risolvere», dichiara il Presidente della Fondazione per la Natalità Gigi De Palo.
«Agli Stati Generali della Natalità dello scorso maggio avevamo lanciato l’idea di un’Agenzia per la natalità che chiami in causa le migliori risorse del Paese per arrivare a un cambiamento radicale.
Dal Governo nessuna risposta, ma, ancor più grave, nemmeno nessuna proposta.
Anche l’opposizione tace su questo argomento che dovrebbe riguardare tuti.
Dove vuole andare il Paese?
Abbiamo necessità di saperlo per i nostri figli, e non vogliamo che crolli tutto».
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